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Torna a Cerveteri, al Museo Nazionale Cerite, la Kylix di Eufronio, coppa decorativa datata attorno al V secolo a.C.

Sarà punta di diamante della collezione fino al 20 Luglio, quando verrà trasferito al Museo Nazionale di Villa Giulia di Roma, sua meta definitiva



La Kylix di EufronioÈ tornata a Cerveteri la Kylix di Eufronio, coppa decorativa datata attorno al V secolo a.C. Il Museo Nazionale Cerite ospita il prezioso reperto, che sarà punta di diamante della collezione fino al 20 Luglio, quando verrà trasferito al Museo Nazionale di Villa Giulia di Roma, sua meta definitiva. Misteriosa e affascinante la storia della Kylix. Nata circa 2500 anni fa dalle mani del celebre ceramista greco Eunofrio, di cui è ancora visibile la firma, e decorata dal suo allievo Onesimos, essa raffigura le ultime fasi della guerra di Troia. Nonostante l’antichità, l’oggetto risulta avere alle spalle più chilometri percorsi che anni. Rinvenuto da tombaroli a Cerveteri negli anni ’70, fu rivenduto in più fasi, in pezzi, per massimizzarne il profitto, negli anni ‘80. Fu il Paul Getty Museum, in Usa, a recuperare tutti i frammenti e a esporre il reperto fino al 1999, quando il nostro Paese ne ottenne la restituzione dopo un lungo contenzioso risolto con un colpo di scena. Uno studio su un’incisione evidenziò caratteri etruschi sancendo quindi, oltre ogni ragionevole dubbio, la provenienza cerite del reperto. Lo scorso anno un nuovo colpo di scena va ad aggiungere un nuovo tassello, è proprio il caso di dirlo, a questa vicenda. Grazie alle indagini dei Carabinieri del Nucleo Tutela Patrimonio Culturale infatti un nuovo frammento è stato riunito agli altri, per il risultato che oggi è possibile ammirare presso il Museo Cerite.L’arrivo del reperto è un grande riconoscimento per l’Amministrazione e per il sindaco, Alessio Pascucci, molto attivi nel rafforzamento della vocazione artistica e culturale della città, attraverso iniziative che vanno dall’ammodernamento della Necropoli della Banditaccia, a progetti enogastronomici, artistici e culturali che hanno lo scopo di avvicinare un pubblico più vasto alle bellezze, ai tesori e ai segreti contenuti nel grande forziere tufaceo cerite. Inoltre l’arrivo della Kylix risulta essere un ottimo spot per la città, proprio nel decennale del suo inserimento fra i Patrimoni Unesco.L’esposizione della Kylix è stata celebrata con una Notte Bianca che ha riscosso notevole successo di pubblico. Già si parla del possibile arrivo di un altro capolavoro legato al territorio e all’arte etrusca: il Cratere, del medesimo artista, anch’esso rientrato in Italia di recente. Solo voci per ora, sulle ali dell’ebbrezza per il buon esito dell’operazione Kylix, ma tentare non costa nulla. Nel frattempo possiamo goderci la Kylix, in questa tappa della sua infinita storia, splendida sotto l’illuminazione più naturale e consona, quella della sua città: Cerveteri.