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Torna la Compagnia Aleph al Teatro dell'Orologio

Lo spettacolo di teatro danza "The wait - Giornata qualunque" andrà in scena il 1 e il 2 luglio



La locandina dell'eventoDopo la consacrazione di “The Wait” al Teatro Petruzzelli di Bari lo scorso 30 marzo, all’interno del "Bari Ballet Competition Gala”, Aleph International Dance Company, compagnia di teatrodanza diretta dalla Coreografa Paola Scoppettuolo, fiore all’occhiello dell’arte performativa italiana presenta la sua nuova produzione 2015 che vede il proprio debutto l’1 e il 2 luglio al Teatro dell’Orologio di Roma.

La M° Carla Fracci, ospite d’onore della manifestazione barese, dopo l’esibizione dell’Aleph Dance in “The Wait” al Petruzzelli elogiò pubblicamente Paola Scoppettuolo per la sua intelligenza artistica e gestuale,  definendo la sua ricerca creativa come il futuro della danza italiana. 

“The Wait”, 1° tempo della rappresentazione dell’1 e 2 luglio, è infatti una approfondita e disincantata riflessione di Paola Scoppettuolo sul concetto e sul senso dell’Attesa. Un’attesa che esalta le motivazioni del fare e presenta in sé un senso di eccitazione e di emozione profonda che spesso appaga più della realizzazione effettiva di ciò che stiamo attendendo. L’Attesa come metafora stessa della vita. Il gesto coreografico, il percorso concettuale, la capacità di tradurre la realtà d’un tempo che fugge feroce in movimenti ricchi di poesia ed originalità, fanno di tale lavoro un gioiello d’espressione. Per questo nuovo debutto a “The Wait” la Scoppettuolo ha aggiunto un nuovo lavoro dedicato a Bach. 

“Giornata Qualunque” (an ordinary day)”, 2° tempo dello spettacolo,  è una trilogia di danza e parole su Fuga, Gavotta e Largo, tutti composti dal musicista tedesco. Tre momenti di una giornata qualsiasi: Mattina, Pomeriggio e Sera, scanditi da sentimenti e gestualità diverse ma anche una caratterizzazione, in termini di danza, delle tre età della vita. Un “sentire” tutto al femminile, una interpretazione assolutamente contemporanea del genio di Bach.

I testi di “Giornata Qualunque” sono della stessa Paola Scoppettuolo e, in un percorso verbale improntato all’”essenzialità”, essi si collocano come brevi ed incisivi apotegmi destinati a stamparsi nella mente dello spettatore come l’unica verità che conta, assieme a quella coreografica. Un lavoro di vera sperimentazione che mette in luce aspetti di disperazione e sensualità, apparentemente distanti dai mistici flussi “bachiani”. In realtà la sublime e miserabile umanità narrata da Paola Scoppettuolo è talmente vicina, talmente figlia di  quelle note, da dare allo spettatore la certezza d’un Bach che mai si potrebbe rappresentare in modo altro. Felice riprova tanto dell’universalità del suo linguaggio musicale quanto della sensibilità di chi, dopo averlo penetrato, a questo linguaggio ha conferito un nuovo volto e una nuova identità. Da non perdere! 


THE WAIT - GIORNATA QUALUNQUE (an ordinary day)

Regia e coreografia : Paola Scoppettuolo

Danzatori : Compagnia Aleph

Set concept: Paola Scoppettuolo

Costumi : Ditta Bolero

Light Designer: Daniele Martongelli

Musiche : AA VV