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Tra falsi allarmi e controlli, vanno avanti i preparativi finali dell'Anno Santo

Intenso lavoro da parte delle Forze dell'ordine di fronte alle numerose segnalazioni di pacchi sospetti, fin qui rivelatesi falsi allarmi. Oltre Tevere invece sono in fase di realizzazione l'albero ed il presepe di Piazza San Pietro



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Si susseguono senza sosta le segnalazioni di pacchi sospetti e consequenziali chiusure delle aree interessate dai controlli da parte delle Forze dell'ordine, dopo un secondo fine settimana in cui il livello di guardia sugli obiettivi sensibili della Città di Roma - in particolare Luoghi di culto, ambasciate, sedi istituzionali e luoghi di aggregazione giovanile - è andato via via intensificandosi. Stamane c'è stato l'ultimo controllo in ordine di tempo, dopo la segnalazipone di un pacco sospetto presso il traforo di via Nazionale, avvenuta nella prima mattinata. L'immediato intervento della Polizia e degli artificieri ha portato alla chiusura del traforo per poco meno di un'ora, a partire dalle 10.30: quella che sembrava un inquientante involucro da cui fuoriuscivano dei fili era in realtà una vecchia scatola in dotazione all'Acea, presente all'imbocco del tunnel da Via del Tritone. C'è nel frattempo va lanciando anche altri generi di allarmi: è il caso di Roberto Necci, presidente dell'Associazione Direttori di Alberghi del Lazio, il quale ha recentemente riferito che, in seguito agli attacchi di Parigi, gli alberghi dell'Urbe sono stati investiti da una raffica incrociata di disdette, generata dalla psicogi generalizzata di nuovi attentati per mano degli estremisti dell'Isis. Malgrado cio, oltre Tevere non sembra esserci alcuna preoccupazione di fronte a questo genere di notizie, anzi, prosegue a ritmo serrato, i suoi preparativi per il Giubileo straordinario. Dopo l'irrobustimento dell'apparato di sicurezza, la predisposizione di un percorso obbligato per l'identificazione ed il transito dei pellegrini e l'abbattimento dei muri retrostanti le quattro Porte sante "storiche" della Città eterna, si sta procedendo ora al completamento di interventi più propriamente "di routine", come la costruzione del Presepe a grandezza naturale e del colossale albero di Natale che ogni anno vengono realizzati in Piazza San Pietro, ai piedi dell'obelisco centrale: quest'anno, stando ad una comunicazione a cura del Governatorato della Città del Vaticano, entrambi i simboli natalizi verranno completati ed inaugurati entro tempi strettissimi, in modo da coincidere con l'avvio dell'Anno Santo straordinario che, come noto, inizierà ufficialmente il prossimo 8 dicembre. L'albero che quest'anno troneggerà in una delle più importanti piazze del mondo, è dono della Baviera: misura 25 metri (sei metri in meno rispetto alla sua reale altezza, onde permetterne un più agevole trasporto) ed è giunto nella Capitale nella notte tra il 18 ed il 19 novembre. Alcune delle sfere che decoreranno l'albero saranno riprodotte a partire da lavori curati da bambini dei reparti oncologici di diversi ospedali italiani, alcuni dei quali verranno direttamente ricevuti da Papa Francesco il prossimo 18 dicembre. Le opere sono frutto di uno specifico programma di ceramicoterapia ricreativa coordinato dalla Fondazione Contessa Lene Thun.Quanto al presepe invece, dono dell'arcidiocesi e della Provincia Autonoma di Trento in collaborazione con l'Associazione Amici del Presepio di Tesero, esso sarà ambientato in una tipica costruzione rurale valligiana, arricchita da un gruppo di 24 figure lignee a grandezza naturale rappresentanti i principali protagonisti della scena della natività. L'illuminazione di albero e presepe si terrà sempre il 18 dicembre.