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Tripudio giallorosso! La Roma si aggiudica il Memorial Halima Haider

La brigata di D'Andrea batte l'Inter 4-2 dopo i tempi supplementari: in rete Riccardi, Greco, Parodi e Silipo



MARCATORI Riccardi 5’st (R), Opoku 9’st (I), Greco 30’st (R), Sakho 38’st (I), Parodi 11’pts (R), Silipo 8’sts (R)
ROMA Anatrella, Parodi, Semeraro, Santese, Chierico (36’st Coccia), Laurenzi, Bouah (15’st Meo), Cataldi (23’st Del Prete), Barbarossa (2’st Cusumano), Riccardi, Cangiano (10’st Greco) PANCHINA Giuliani, Simonetti, Di Bartolomeo ALLENATORE D’Andrea
INTER Bagheria, D’Aversa (33’st Comini), Colombini, Duse, Guedegbe, Carta, Ansani, Mangiarotti, Vergani (18’st Sakho), Burgio (33’st Carlino), Opoku PANCHINA Turati, Baruffi, Lanza, Besostri ALLENATORE Mandelli
ARBITRO Scaccco di Roma 2
ASSISTENTI Bozzi di Roma 1, Potenza di Roma 2
NOTE Rigore fallito da Riccardi (R) al 21’pt. Angoli 5-5 Rec. 0’pt – 4’st  

Il trionfo della Roma ©photosportiva.itSembrava un maledizione, ma alla fine ce l’ha fatta. La Roma di mister D’Andrea vince la prima edizione del Torneo Halima Haider battendo l’Inter al termine di una partita molto divertente nella quale sono serviti i tempi supplementari per decretare il vincitore. Termina dunque 4-2 per la brigata giallorossa e lasciatecelo dire: è giusto così. Va detto che l’Inter è una squadra molto compatta, piena di giocatori interessanti e dal grande potenziale. Oggi però la Roma ha dimostrato sul campo di essere la migliore, sia tecnicamente che atleticamente e viste anche le occasioni da gol maturate per tutto l’arco del match (più un rigore fallito nel primo tempo) il successo è strameritato.  

Prima frazione. Dopo il fischio iniziale del sig. Scacco di Roma 2 comincia la partita e sono i nerazzurri i primi a rendersi pericolosi con una conclusione da fuori di Burgio con la sfera che termina alta sopra la traversa. La Roma però non sta a guardare e la risposta arriva due minuti più tardi. Punizione dal vertice sinistro dell’area di rigore di Cangiano: potenza giusta, precisione no. Con il passare dei secondi però i giallorossi prendono in mano le operazioni e potrebbero portarsi in vantaggio al 21’: dalla sinistra il solito Cangiano si accentra, parte in dribbling, ubriaca di finte D’Aversa che lo mette giù e per l’arbitro non ci sono dubbi: calcio di rigore. Dal dischetto si presenta Riccardi, che si fa parare la conclusione da Bagheria. Il numero 10 giallorosso però ha un’altra occasione visto che la palla s’impenna proprio dalle sue parti, ma sembra un maledizione. La sua girata al volo, infatti, termina alta. Nonostante l’occasione sfumata la Roma non ne vuole sapere di levare il piede dall’acceleratore e ci prova prima al 30’ con la conclusione da fuori di Chierico (debole al lato), e successivamente al 34’ con un cross pericolosissimo di Cataldi che dalla destra mette forte e teso ma nessuno ne approfitta. Troppe occasioni sprecate dall’undici di D’Andrea che sul ribaltamento di fronte rischia tantissimo: Opoku trova il giusto varco tra le maglie romane, vede il portiere leggermente fuori e prova un pallonetto che fa scorrere un brivido lungo la schiena di Anatrella. Il cuoio termina alto di pochissimo.  

Fabio Liverani con Micol Olivieri e il capitano della Roma, Cataldi ©photosportiva.itLa ripresa. A inizio secondo tempo l’Inter sembra aumentare il ritmo e la pressione, ma sarà soltanto un fuoco di paglia. Al 5’ ecco la magia di Riccardi ,che si riscatta alla grande dopo il rigore sbagliato e da fuori area fa partire un bolide a incrociare semplicemente fantastico che s’insacca esattamente dove il portiere non può arrivare, ovvero sotto l’incrocio dei pali. Un gesto tecnico di altissimo livello e il numero 10 conferma tutte le sue potenzialità. Nonostante la gioia e l’euforia il vantaggio non è destinato a durare: qualche minuto più tardi Mangiarotti trova un grande varco centrale, Opoku scatta sul filo del fuorigioco e a tu per tu con il portiere non sbaglia: 1-1. Tutto da rifare quindi per la Roma che prova a reagire non trovando tuttavia la forza. La stanchezza comincia a farsi sentire e mister D’Andrea prova a far rifiatare le fasce con qualche sostituzione. Arriviamo così al minuto 27’: lancione dalle retrovie giallorosse verso il portiere Bagheria. La traiettoria non sembra pericolosa, ma l’estremo difensore combina un pasticcio, la palla gli sfugge e sarà sfortunatissimo il neo entrato Meo, la cui conclusione terminerà sul palo esterno. Poco male: passano tre minuti e la Roma si porta in vantaggio. Ottima azione di contropiede gestita da Chierico, la palla finisce sui piedi di Semeraro che fa partire un gran cross sul quale si fa trovare prontissimo Greco che ringrazia e di testa insacca. E’ il 30’, ormai è praticamente fatta per la brigata D’Andrea, ma incredibilmente non sarà così. Nel terzo minuto di recupero l’Inter trova un gol fotocopia al primo: Sakho scatta tra le maglie avversarie e deposita in rete. In un primo momento l’assistente dell’arbitro alza la bandierina per segnalare il fuorigioco ma il direttore di gara non è d’accordo e convalida il gol. Insomma, tra le veementi proteste di tifosi e giocatori romanisti  la partita si trascina ai supplementari.  

Un gol per tempo. A questo punto pensavamo che i giocatori della Roma si lasciassero andare al nervosismo e invece no. Anzi, i giallorossi reagiscono con cattiveria agonistica e determinazione e all’11’ del primo tempo supplementare, dopo un paio di parate decisive di Anatrella, si riporta in vantaggio facendo esplodere lo Ielasi con il tap-in vincente di Parodi che in area è il più lesto di tutti nell’insaccare dopo un’indecisione di Bagheria. Adesso l’Inter non ha più le forze per reagire e nella seconda frazione dei supplementari capitolerà: Cusumano ispira, Silipo finalizza e prima salta il portiere e poi insacca il 4-2. Dopo un minuto di recuperò l’arbitro decreta la fine delle ostilità e i giallorossi di D’Andrea possono alzare la coppa al cielo: la Roma si aggiudica la prima edizione del Torneo “Halima Haider”.