Notizie
Categorie: Calcio a 5 - C/5 Nazionali

Tris di giovani per la Lazio: Chilelli, Fortini e Scalambretti

Prosegue il mercato della società biancoceleste, che ufficializza tre gioielli del calcio a 5 nazionale



Giuliano Fortini (Foto © Marta Cantarelli)A parole, è sempre tra gli obiettivi primari di tante società, portare giocatori dalle formazioni giovanili ad essere aggregati alla prima squadra. Fin dalla sua prima uscita pubblica, quella presentazione al Circolo Canottieri Lazio della scorsa estate, la Lazio, per voce del suo presidente Daniele Chilelli, aveva dichiarato tra i suoi obiettivi a lungo termine, in continuità con quanto sempre fatto dalla dirigenza prima di iniziare l’avventura bianco-celeste, quello di sviluppare un settore giovanile in grado di rifornire la prima squadra di elementi di valore cresciuti in casa.

Da questo punto di vista, gli ottimi risultati ottenuti dalle formazioni Juniores ed Under 21 non possono che far ben sperare, tanto che tre dei protagonisti di quelle vittorie come Giuliano Fortini, Federico Scalambretti e Tiziano Chilelli, la prossima stagione saranno stabilmente in forza alla prima squadra, pur potendo continuare a giocare in alcuni casi con le giovanili.


Fortini, Giuliano Fortini è stata forse la migliore scommessa vinta dalla Lazio lo scorso anno. Che la stoffa c’era era evidente, ma che in età Juniores (è nato a Tivoli nel 1996) Giuliano potesse essere decisivo anche in Under 21, provenendo dalla Serie D, non tutti potevano aspettarselo. “A livello personale è stata una stagione bellissima – commenta il laterale - con la conquista della Supercoppa Italiana e la Coppa Italia. C'è un grande rammarico per non aver lottato fino alla fine per lo Scudetto, ma nonostante questo sento di essere cresciuto tanto a livello tecnico-tattico”.Potrà ancora fare la differenza in Under 21, ma Giuliano quest’anno partirà con la prima squadra: “Sul prossimo anno punto tutto, è una sfida personale cercare di essere all'altezza della Serie A, magari anche riuscendo ad esordire, cercando di avere un minutaggio costante anche se non altissimo”.


Scalambretti. Il centrale classe ’94 che arrivava dalla Lodigiani ha confermato tutte le qualità che avevano portato i tecnici della Lazio a metterlo nella lista dei desideri. Anche lui protagonista in pieno dei due grandi successi in Under 21, parla così della stagione appena messa in archivio: “C’è stato qualche alto e basso, fino a febbraio avevamo fatto un cammino praticamente perfetto con l’U21, ma poi purtroppo abbiamo mancato l’obiettivo principale, lo Scudetto. Nonostante questo è stata una buona stagione anche a livello personale, visto che oltre ai successi ho avuto la possibilità di allenarmi con la prima squadra e vivere l’atmosfera della Serie A”.Atmosfera che da Agosto, diventerà abituale: “Fa molto piacere ed è una sfida nuova e molto stimolante. Già l'anno scorso ho provato cosa voglia dire allenarsi con la Serie A e posso dire quanto sia faticoso, ma è un’esperienza che ripaga a pieno. Spero di poter fare bene ed esordire ed ovviamente ripagare sul campo la fiducia che mi è stata concessa”.


Chilelli. Partito come capitano dell’Under 21, il pivot classe ’94, scuola L’Acquedotto, il minore dei fratelli Chilelli, alla sua prima partita da capitano in maglia biancoceleste aveva alzato la Supercoppa dopo aver battuto il Kaos, segnando anche un gol. Poi a metà stagione il trasferimento in Serie B in prestito all’Ardenza dove però per motivi di lavoro è restato poco. Quest’anno per lui, si riparte sotto il segno dell’Aquila: “ La scorsa stagione era partita molto bene con la vittoria della Supercoppa, poi è andata calando. E’ passato, ora non vedo l’ora che arrivi Agosto per immergermi in pieno in questa nuova avventura. Sarò aggregato in prima squadra e farò di tutto per ritagliarmi quel poco che potrò raggiungere. Questa maglia va onorata e sudata, poi da tifoso laziale quale sono… C’è poco altro da aggiungere!”