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Troppa Roma per l'Inter: i giallorossi affondano i nerazzurri e passano il turno

Le doppiette di Federico Ricci e Adamo spezzano i sogni di gloria dei nerazzurri. Inutili le reti di Bonazzoli e Capello



MARCATORI 7'pt e 12'pt Ricci (R), 38'pt Bonazzoli (I), 41'pt e 25'st Adamo (R), 33'st Capello (I)

ROMA (4-3-3) Proietti Gaffi, Calabresi, Somma, Jedvaj, Sammartino, Pellegrini, Adamo, Mazzitelli, Ricci F. (31'st Njiki Tchoutou), Taviani (24'st Vestenicky), Ferri. PANCHINA Marchegiani, Capradossi, Bălașa, Boldor, Marin, Battaglia, Shahinas, Tibolla, Di Mariano, Berisha ALLENATORE De Rossi

INTER (4-4-2) Ivusic, Longo, Sciacca, Paramatti, Eguelfi, Camara G., Palazzi, Acampora (69' Knudsen), Polo (58' Puşcaş), Bonazzoli, Capello. PANCHINA Maniero, Gyamnfi, Pinton, Dalla Riva, Dabo, Baldini,  Mira, Costa D., Ventre, Bigotto ALLENATORE Cerrone

ARBITRO Illuzzi di Molfetta  

ASSISTENTI Monetta diSalerno  e Robilotta di Sala Consilina  

NOTE Ammoniti Longo, Vestenicky. Calci d'angolo 2-3 Recupero 1'pt,4'st

Un'ondata d'acqua fresca sotto al sole caldo di Trigoria: la Roma batte l'Inter e stacca il pass per le Final Eight. Con il biglietto in mano ormai solo da obliterare, Alberto De Rossi può chiudere la valigia e salire con i suoi ragazzi su quel treno che li porterà a Rimini ad inizio giugno. Un viaggio di fine stagione meritato dopo la vittoria nei quarti contro la Sampdoria e in semifinale con la formazione nerazzurra. Un 4-2 quello contro i ragazzi di Cerrone ottenuto grazie ad una delle migliori prestazioni stagionali dei ragazzi di De Rossi, trascinati da un Adamo e un Federico Ricci in stato di grazia, entrambi autori di una doppietta.

Nel primo tempo è subito grande Roma. Pronti-via e la Roma dopo sette minuti trova l'importante vantaggio che mette subito in discesa il match: grande lavoro sull'out destro di Pellegrini che recupera un pallone perso solo in apparenza, cross dal fondo, respinta maldestra della difesa interista e sul pallone arriva Federico Ricci che con freddezza trafigge Ivusic. I giallorossi non si fermano e dopo cinque minuti trovano il raddoppio strapazzando un Inter in bambola: bel cross dentro di Sammartino, difesa meneghina bucata e ancora Federico Ricci non perdona siglando la doppietta personale e mettendo una seria ipoteca sulla qualificazione alla Final Eight dopo neanche un quarto d'ora di gioco. L'Inter prova a rialzarsi ma la Roma controlla perfettamente il doppio vantaggio. Al 38' i padroni di casa hanno addirittura l'opportunità di calare il tris con un colpo di testa schiacciato di Calabresi sugli sviluppi di un calcio d'angolo calciato da Ferri ma la palla coglie in pieno la traversa. Il calcio è strano e sull'azione successiva, l'Inter, all'improvviso, accorcia le distanze;  Camara, dimenticato dalla difesa capitolina, guadagna il lato corto dell'area sulla fascia destra e crossa rasoterra per l'accorrente Bonazzoli che con il piatto destro fa secco Proietti Gaffi. La reazione della Roma non si fa attendere e si concretizza nel migliore dei modi al 41': punizione dai venti metri, rincorsa di Adamo e rasoiata sul primo palo di rara precisione che non lascia scampo a Ivusic per il 3-1.

Il capolavoro di Adamo e la festa giallorossa. Nella prima parte della ripresa c'è poco o nulla da raccontare, se non il perfetto atteggiamento della Roma che gestisce con grande calma il possesso palla, concedendosi sporadici pericoli sugli attacchi interisti. Poi al 25' Adamo decide di creare la copertina del match: difende palla spalle alla porta dal limite dell'area spostato sulla sinistra, si gira con una veronica danzando sulla sfera e lascia partire un destro a giro magnifico che termina la sua traiettoria sotto l'incrocio dei pali più lontano. Standing ovation per il classe '96 e qualificazione messa in cassaforte. Da qui, parte il conto alla rovescia verso il triplice fischio, verso la festa. C'è però ancora tempo per il secondo gol dell'Inter con Capello che scaraventa in porta il pallone da pochi passi dopo una fantastica risposta di Proietti Gaffi sul tiro quasi a botta sicura di Bonazzoli. La Roma avrebbe anche la possibilità di dilagare con Pellegrini e Ferri ma non importa; quello che conta è il triplice fischio di Illuzzi di Molfetta che suona come quello di un treno in partenza. Un treno da non perdere: è quello che porta a Rimini, è quello che potrebbe portare ad un impresa chiamata Scudetto.