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Categorie: Dilettanti - Promozione

Trotta: “Appuntamento dell'anno per la famiglia Palocco”

Le parole del tecnico arancioblù alla vigilia della finale di Coppa: “Orgogliosi di giocare una gara di questo spessore. Domani in campo per Antonio e Silvio”



Alle 16.30 di domani,  Palocco e l'Alatri La Piseba saranno una di fronte l'altra  nell'ultimo atto di Coppa Italia, una partita secca sul campo neutro di Guidonia che regalerà alla vincente il pass per il campionato di Eccellenza 2015/16. Un traguardo tuttavia inimmaginabile ai nastri di partenza per entrambe le compagini, anche se Città di Ciampino e Cori in semifinale non si battono per caso. Il Palocco a questa finalissima ci arriva al top della condizione fisica e psicologica, e a confermarlo è l'allenatore Ivano Trotta in questa intervista per Gazzetta Regionale a 24 ore dal fischio d'inizio del match contro l'Alatri.

Ivano Trotta (foto: pontinacalcioshow.com)

Mister le chiedo innanzitutto se quella di domani è la partita più importante della stagione del Palocco?

Indubbiamente lo è. Siamo arrivati a giocarci una partita che per noi all'inizio del campionato era insperata. Sicuramente è l'appuntamento dell'anno.

La squadra come ci arriva dal punto di vista mentale e fisico a questo appuntamento?

Mentalmente e fisicamente ci arriviamo benissimo, anche se abbiamo qualche defezione dovuta a squalificati e problemi vari. Però è una partita talmente importante e ho a disposizione una rosa molto ampia che mi consentirà di sopperire ad assenze importanti come quelle di Carracoi, De Santis e Suppa. Il nostro è un organico competitivo, fatto da giocatori di una certa esperienza che in partite di questo genere possono fare la differenza. Ad ogni modo siamo orgogliosi di giocare una partitadi questo spessore e daremo il massimo per cercare di portare la Coppa a casa.

E Ivano Trotta come ci arriva a questo appuntamento?

Io ci arrivo molto carico e posso tranquillamente dire che è il mio primo impegno importante da allenatore. Da giocatore magari ne ho vissuti diversi, in panchina invece è la prima volta che mi gioco qualcosa di importante. La felicità di disputare questa partita è doppia, perché vado a giocarmi questa finale con la squadra del mio quartiere, con ragazzi che conosco a memoria, e con tanti di loro ho anche giocato insieme. Siamo una grande famiglia che è arrivata a un grandissimo traguardo.

Da un campionato di centro classifica in Promozione a un possibile salto in Eccellenza sarebbe un bel passo...

Sicuramente sarebbe un bel passo, inaspettato. Per fare tutte le valutazioni del caso, però, preferisco aspettare ancora 24 ore.

Cosa sa degli avversari?

Ho avuto delle informazioni, so che loro in attacco sono molto bravi sugli esterni e sulla trequarti hanno un giocatore importante come Testa. Per cui dovremmo prestare molta attenzione. Io, generalmente, sono abituato a fossilizzarmi sulla mia squadra e a cercare di far rendere al massimo i miei uomini. Se daremo il massimo avremo sicuramente meno problemi.

Riuscirete a dare il massimo su un terreno di gioco diverso da quello a cui siete abituati ad allenarvi e a giocare?

Me lo auguro, anche perché ultimamente stiamo giocando bene sui campi sintetici. Siamo in ottima forma e arriviamo a questo appuntamento al top sotto tutti i punti di vista.

Nelle ultime settimane c'è stata un'atmosfera un po' particolare. La famiglia Palocco ha pianto la scomparsa di Silvio Oliva e di Antonio Bassi: domani andrete in campo anche per loro?

Assolutamente. La settimana scorsa abbiamo pianto due grandissimi amici, nonché due nostri accaniti tifosi, che sono venuti a mancare a distanza di pochi giorni. Silvio era il papà di Emiliano, un nostro giocatore, e Antonio era un dirigente storico del Palocco. Domani avremo un motivo in più per dare il massimo in campo.