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Categorie: Dilettanti - Giovanili

Tutte le risposte del presidente Melchiorre Zarelli

Intervista esclusiva al numero 1 del CR Lazio al termine degli impegni agonistici. Ripercorriamo i momenti critici della stagione che sta per chiudere i battenti



Melchiorre Zarelli (foto ©Youtube)Vi proponiamo un estratto dell'intervista che abbiamo realizzato presso la sede del Comitato Regionale Lazio con il presidente Melchiorre Zarelli. L'intervista completa con il massimo dirigente del calcio laziale sarà disponibile nel nostro giornale online scaricabile gratuitamente in serata.  


Dai singoli casi di violenza alle problematiche della giustizia sportiva, dal ciclone che ha investito Belloli alla nascita di una Lega femminile. La lunga parentesi sull'incidente di Andrea Scipione, il mondo degli arbitri, il Torneo delle Regioni, fino alla possibile candidatura per il prossimo mandato... Tutte le risposte del numero uno del Cr Lazio su un anno di calcio. 


Si sta chiudendo una stagione delicata, soprattutto dal punto di vista degli episodi di violenza. “Bisogna anche intendere che tipo di violenza. Se parliamo di violenza morale, tantissimi casi. Per la violenza fisica dobbiamo distinguere: un buffetto sulla guancia o un pestone può capitare. Sono cose disdicevoli e che non vanno tollerate, ma vanno distinte. Quando si va oltre si deve sanzionare e probabilmente qualcosa in più c'è stato, soprattutto in Seconda Categoria, dove la situazione è andata notevolmente peggiorando. Eccellenza, Promozione e anche Prima Categoria hanno retto meglio.” 


Nelle giovanili?“Anche in alcuni campionati giovanili le cose non sono andate troppo bene. Alcuni giocatori dovrebbero essere educati differentemente, ma il calcio è un po' l'emblema della società, che purtroppo non è un'isola felice. Per quanto i dirigenti si adoperino per educarli e cerchino di far collaborare le famiglie. A volte i ragazzi hanno situazioni difficili e sfogano i problemi nel calcio, credendo che sia tutto lecito. Tante volte si fanno prendere da raptus che poi vengono sanzionati pesantemente, come è accaduto anche in questa stagione. Giocatori che si affacciano in campionati come la Juniores che prendono due anni di squalifica, non vengono più considerati neanche dalla loro società, cosa che gli tarpa le ali in prospettiva futura”. 


Eccellenza, caso Serpentara – Audace Sanvito Empolitana: fuori dall'impianto scoppia una rissa. Il Comune chiude l'impianto. Non sarebbe dovuta intervenire la Federazione con sanzioni o ammende pesanti al fine di scongiurare il ripetersi di tali eventi?“Il Comune si rimangiò tutto... Un impianto del genere ha dei limiti per fare quel campionato. Infatti mi chiedo come potranno fare se dovessero salire in Serie D”. 


Altro caso che ha indignato è quello del mancato rinvio di Formia – Cedial Lido dei Pini dopo il gravissimo incidente occorso ad Andrea Scipione, che sta tutt'ora combattendo per la vita. Il Sindaco di Formia l'ha definita inadeguato ed ha auspicato le sue dimissioni: cosa si sente di rispondere?“Ho risposto alla lettera che voi avete pubblicato e parlato il giorno successivo della vicenda con la società. Il Formia mi ha chiamato la domenica alle 10.15 di mattina al cellulare, io ero in macchina, appena uscito dalla Messa, e mi stavo recando alla finale di Coppa Lazio di Seconda Categoria a Pomezia. Mi è stato riferito che un ragazzo che andava allo stadio aveva avuto un incidente in motorino e mi è stato chiesto di rinviare la partita. Ho fatto un'analisi e ho preso quella decisione: non perché sia insensibile, ma perché bisogna considerare diversi aspetti. Ho chiesto al presidente, una persona molto perbene e tranquilla, di farsi forza e cercare di giocare”. 


Ci permetta, ma se un presidente chiama facendo presente che c'è stato un incidente grave, come fa a non intuire che qualcuno è in pericolo di vita?“Potevano non giocare, cosa che ho fatto presente nella mia lettera anche al Sindaco. Non giocavano e presentavano ricorso al Giudice Sportivo chiedendo la causa di forza maggiore come previsto dal regolamento”. 


Ma non rischiavano che un Giudice Sportivo severo infliggesse ad entrambe lo 0-3 a tavolino compromettendo tutti gli sforzi, specialmente economici, fatti per tutta la stagione? "La Federazione avrebbe potuto usare buon senso vista la situazione.“Io non ho il potere per controllare queste cose. Intanto ci sono problemi di conoscenza reale di quello che era successo, ho saputo solo il pomeriggio quale era la situazione”. 


Pensa sia davvero realizzabile una Lega indipendente del femminile?“Secondo me no. Vi spiego il perché: come svolgono l'attività regionale? Il Comitato è la rappresentanza della LND nella regione fino a quando la federazione non avrà possibilità di realizzare una sua struttura regionale. Non penso sia possibile a meno che la Lega del Femminile non si occupi solo di Serie A e B, lasciando ai comitati l'attività regionale. 


Vogliono questo? "Glielo auguro, ma ho tante perplessità. Noi abbiamo fatto un'attività di Calcio a 5 considerevole, sarebbe bello ripetersi con il Femminile”. Tutto questo e MOLTO altro ancora, con temi analizzati nel dettaglio,  sarà disponibile nel nostro giornale online scaricabile gratuitamente in serata.