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Un'equipe milanese per valorizzare il Santuario di Diana a Nemi

Il sindaco Bertucci "Il Comune va fiero di aver sottoscritto questa convenzione con un polo universitario d'eccellenza come quello del Politecnico di Milano. Valutiamo di portare i risultati all' Expo"



Il tempio di DianaIl Comune di Nemi ospita una delegazione di docenti e ricercatori del Politecnico di Milano per proseguire l'opera di studio e valorizzazione dall'area archeologica del Santuario di Diana. Questa collaborazione nasce da una convenzione che il Comune ha stipulato con il polo universitario italiano che, in virtù della convenzione stessa, mette a disposizione la professionalità e il know-how dei suoi studiosi, in tema di scienza e tecnologia, ai fini della tutela e della valorizzazione di questo importantissimo sito archeologico dei Castelli Romani, tornato recentemente agli onori della cronaca per i pregevoli ritrovamenti storici. Tra i vari obiettivi di valorizzazione che l'amministrazione comunale di Nemi si pone, di concerto con gli esperti del Politecnico, c'è anche quello di realizzare delle ricostruzioni software tridimensionali dell'area. Queste ultime saranno utili sia agli addetti ai lavori ai fini dello studio del sito, sia al visitatore per comprendere l'imponenza del luogo che, dagli ultimi dati, risulta essere il più grande del Lazio e tra i maggiori d'Europa. Tutti i dati (come profondità, grado di umidità dei reperti archeologici ecc.) che emergeranno dall'osservazione accademica, saranno a disposizione, tramite l'amministrazione comunale, delle aziende e dei professionisti che ne faranno richiesta per opere di analisi e approfondimento. In tal modo gli operatori del settore potranno anche elaborare un progetto di restauro senza la necessità di recarsi direttamente sul posto. "Il Comune di Nemi va fiero di aver sottoscritto questa convenzione con un polo universitario d'eccellenza come quello del Politecnico di Milano - dichiara il sindaco Alberto Bertucci - stiamo valutando proprio in queste ore l'opportunità di portare i risultati dello studio in corso al prossimo Expo di Milano".