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Categorie: Calcio a 5 - C/5 Nazionali

Una grande Italia stende la Serbia. Oggi la seconda partita

A Novi Sad la nazionale di Menichelli supera con un secco 5-1 i padroni di casa, alle 19 si replica a Ub



SERBIA-ITALIA 1-5 (0-2 p.t.)

MARCATORI 6'22'' p.t. Giasson (I), 12'34'' Merlim (I), 7'54'' s.t. Živanović (S), 9'30'' Canal (I), 9'45'' Honorio (I), 15'11'' Fortino (I)

SERBIA Antonić, Rakić, Pršić, Lazić, Kocić, Perić, Živanović, Milosavac, Matijevć, Simić, Kostić, Radin, Aleksić, Momčilović. CT Kovačević

ITALIA Mammarella, Ercolessi, Lima, Fortino, Merlim, Romano, Leggiero, Honorio, De Luca, Calderolli,  Canal, Giasson, Kakà, Miarelli. CT Menichelli

ARBITRI Sreten Vasic (Niš), Vladan Raduolović (Belgrado) CRONO Predrag Beljević (Futog)


Foto © CASSELLA/Divisione Calcio a cinqueUn’Italia formato super travolge la Serbia e acquista una grande iniezione di fiducia a un mese dal Main Round di qualificazione all’Europeo 2016, che si giocherà proprio a Belgrado. Nella prima amichevole contro la nazionale di Aca Kovačević, a Novi Sad, gli Azzurri di Roberto Menichelli si impongono con un netto 5-1 che la dice lunga sull’andamento della penultima sfida prima del decisivo appuntamento di Krosno, in Polonia: il punto esclamativo sulla vittoria lo mette Rodolfo Fortino con una spettacolare gol in rovesciata, una prodezza sottolineata dallo scrosciante applauso dello sportivissimo pubblico dell’Arena Spens.

Menichelli parte con un quintetto formato da Mammarella, Ercolessi, Lima, Fortino e Merlim; dalla parte opposta Aca Kovačević, Ct della Serbia, risponde con Rakić, Pršić, Lazić e Kocić davanti al portiere Antonić. Gli Azzurri partono aggressivi e determinati dalle fasi iniziali, forse sorprendendo un po’ i padroni di casa, incitati da un buon numero di tifosi, festanti e rumorosi. Antonić controlla un sinistro secco di Ercolessi in avvio, vanno alla conclusione anche Lima e Merlim ma senza troppa fortuna. Al minuto 4’37’’ ha una grande chance Giasson che, servito sul secondo palo da De Luca, si allunga ma non riesce a trovare la correzione vincente. Il giocatore della Luparense si riscatta comunque con gli interessi al minuto 6’22’’: splendido dai-e-vai con Kakà e puntata terrificante del numero 13 azzurro, che non lascia scampo al portiere avversario. La Serbia reagisce con una bella conclusione di Kocić, ma il muro azzurro appostato davanti a Mammarella riesce a respingere. Al minuto 8’09’’ è comunque un siluro di Canal a mettere i brividi al pubblico di casa: Antonić ci arriva con la punta delle dita. Mammarella si oppone al tentativo di capitan Perić, giocatore del Real Rieti, ma la Serbia non riesce a trovare la chiave per impensierire l’Italia. Che invece trova il raddoppio con Merlim, che dopo un’iniziativa personale sembra allungarsi in pallone ma in scivolata trova il tempo giusto per insaccare, di sinistro, il 2-0.  E’ ancora il portiere serbo sugli scudi, due volte su Ercolessi e una su Giasson, che non riesce a batterlo da distanza ravvicinata. La miglior occasioni nei primi 20’’ della Serbia capita a Simić, che si gira alla grande con un ottimo movimento da pivot ma trova sulla sua strada Mammarella a chiudergli lo specchio.

Foto © CASSELLA/Divisione Calcio a cinqueNella ripresa il portierone azzurro cala la saracinesca su Lazić e Kocić, mentre Pršić, liberato da capitan Perić, trova sulla sua strada l'opposizione provvidenziale di Calderolli. L'Italia da parte sua va vicina al tris con De Luca e Kakà, ma al minuto 7'54'' Živanović fa esplodere l'Arena Spens con una splendida conclusione che si infila nell'angolo alto alla sinistra di Mammarella. Gli Azzurri però non accusano il colpo, tutt'altro. Canal, con un tocco di rapina, riporta sul doppio vantaggio la squadra di Menichelli (9'30''), che quindici secondi dopo fa addirittura poker con Honorio, che deposita in rete di sinistro dopo aver saltato il portiere avversario sulla splendida imbucata di Romano. Ce ne sarebbe abbastanza per tirare il freno e accontentarsi, ma non ditelo a Fortino: Lima lo serve con il contagiri, il pivot dell'Asti inventa una rovesciata incredibile che tramortisce Antonić e scatena gli applausi a scena aperta dell'Arena Spens, sportivissima. 

Finisce 5-1 per l'Italia, protagonista di una splendida prestazione. Mercoledì sera, alla stessa ora, si replica a Ub. "Il palazzetto in piedi ad applaudire il gol di Fortino", commenta soddisfatto il presidente della Divisione Calcio a Cinque Fabrizio Tonelli, presente sugli spalti, è il suggello per una squadra che ha giocato da campione d’Europa".