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Categorie: Calcio a 5 - C/5 Giovanili

Under 21, la Carlisport pronta per la finale. Stasio: "Regalateci un sogno"

La formazione castellana domenica ospita l'Aosta nel match di andata della sfida che assegnerà lo scudetto



Giovanni StasioLa Carlisport Cogianco, in attesa di conoscere il destino della prima squadra (non prima del 10 giugno prossimo quando è fissata l’udienza sul ricorso dell’Augusta per la decisione di rigiocare la finale di ritorno del play off di serie A2), sta per vivere momenti di grande trepidazione con la sua Under 21. Domenica alle ore 11 presso il PalaKilgour di Ariccia si giocherà, infatti, la finale d’andata contro Aosta, valida per la conquista dello scudetto di categoria. "Arrivare ad una sfida di questo tipo è già un traguardo unico per il nostro club – dice con orgoglio il presidente Gianni Stasio -, ma i ragazzi ci stanno facendo vivere un sogno e vincere lo scudetto sarebbe una cosa fantastica. Ho sempre seguito l’Under 21 nel corso della stagione, sia direttamente sia tenendomi costantemente informato, e ho notato che questo gruppo ha lo spirito giusto, merito anche del suo allenatore Stefano Esposito. Ci ha fatto molto piacere, tra l’altro, il recupero a tempo pieno di un talento molto interessante come Cristiano Fusari che ha messo alle spalle alcuni problemi di salute ed è tornato assolutamente decisivo. In ogni caso la società è vicina a questi ragazzi e non vede l’ora di poter vivere questo evento: ci sono tutte le condizioni per fare bene". Insomma il segreto dell’Under 21 per Stasio è abbastanza chiaro. "Il collettivo è la forza di questo gruppo, tutti remano nella stessa direzione e a maggior ragione la cosa si nota adesso che gli elementi che fanno parte del giro della prima squadra possono allenarsi con il resto dei compagni. Si è creata un’intesa speciale". La prima partita si giocherà in casa (al contrario di quanto avvenuto nella gara al cardiopalma con l’Orte), ma per Stasio questo non è un problema. "Dovremo cercare di sfruttare il fattore campo, magari prendendo un leggero vantaggio da gestire in vista del ritorno, ma la finale si gioca su due partite e dunque il fatto di giocare in casa o fuori a questi livelli non mi sembra decisivo. L’avversario? Sicuramente mister Esposito, che li ha osservati anche da vicino in una loro semifinale, saprà studiare al meglio le caratteristiche dell’Aosta, ma ciò che conta è che i nostri ragazzi diano il massimo di quello che possono".