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Categorie: Dilettanti - Giovanili

Urbetevere, il punto del presidente Alberto Rapone

Il numero uno di via della Pisana commenta l'attuale momento delle sue squadre e precisa la posizione del club in merito all'intervista di Fabrizio Stazi



Un’altra annata al vertice, ancora una volta. Alberto Rapone, presidente dell’Urbetevere, si gode il buon momento delle sue squadre e fa il punto della situazione sulla stagione in corso. Non solo, poiché il numero di uno di via della Pisana ci tiene a dissociarsi da alcune dichiarazioni rilasciate sul nostro freepress dal suo collaboratore Fabrizio Stazi: leggere per capire…  

Rapone, Stazi e CicchettiPartiamo con un piccolo commento sulla stagione.
“Bilancio nettamente positivo, ormai sono alcuni anni che siamo posizionati nell’Elite del calcio giovanile laziale. Io lo chiamo il “salotto buono” della nostra regione. Per noi confermarci in questo salotto significa partecipare alle finali, poi sapete bene che queste partite vengono decise da episodi: noi, come sempre, accetteremo qualsiasi risultato. Massimo Testa ha detto che noi abbiamo la ‘maledizione del Benfica’. Forse è vero, speriamo che quest’anno la fortuna giri…”.  

Il settore di base cresce anno dopo anno… “Abbiamo un progetto di scuola calcio dove il fiore all’occhiello è costituito dalla pre-agonistica: un settore molto importante, che abbraccia i due anni di esordienti. E’ una fase fondamentale, poiché i ragazzi escono dalla scuola calcio, si allenano un giorno in più e in modo più intenso. Un lavoro delicato che ci sta dando tante soddisfazioni”.  

 Lei rappresenta l’Urbetevere e ci teneva a fare alcune precisazioni rispetto all’intervista di Fabrizio Stazi. “Nelle dichiarazioni che vi ha rilasciato la scorsa settimana, Fabrizio Stazi esprime ovviamente tante riflessioni personali. Io devo fare alcune precisazioni e posso dire che l’Urbetevere ha un bellissimo rapporto con la Tor Tre Teste: conosco molto bene le persone che stanno a capo della società rossoblù e posso dire che negli anni abbiamo dato vita ad una grande collaborazione. Io rappresento l’Urbetevere e dobbiamo dissociarsi da alcuni commenti rilasciati dal nostro collaboratore: quando parla della dubbia età di alcuni giocatori io mi trovo in disaccordo poiché noi, come qualsiasi altra società, possediamo un documento ufficiale rilasciato dal paese di origine che attesta l’età del calciatore. Questo certificato dunque è valido fino a prova contraria. Parla poi dell’assenza dei comitati, il che è tutto da dimostrare, idem per quanto riguarda certificati medici ‘rilasciati da non si sa chi. Vorrei sottolineare anche che recentemente abbiamo assistito a dei corsi di aggiornamento per segretari, cosa che Fabrizio nella sua intervista non ha detto’.  

Fabrizio StaziHa parlato anche di clientelismo in Federazione. “Anche qui devo dissociarmi: parla di un covo di settantenni, di clientelismo. A mio parere non è vero, poiché conosco molto bene alcune persone che rappresentano questi comitati, come il presidente Zarelli o Claudio Galieti, ovvero i miei due principali interlocutori. Brava gente che cerca di fare il proprio lavoro nel miglior modo possibile. Fabrizio Stazi è una persona molto istintiva, che parla a ruota libera e quell’intervista mi è sembrata più uno sfogo. Ho letto sempre nella sue dichiarazioni che non c’è meritocrazia nelle convocazioni delle rappresentative. Qui bisogna fare una precisazione: le prime selezioni vengono fatte chiedendo alle società di mandare i giocatori che reputano migliori. Qui probabilmente la meritocrazia cade, poiché spesso contano altri fattori, ma superata questa fase i selezionatori convocano soltanto i migliori. Poi Stazi, sempre nell’intervista, chiude con il desiderio di andare un giorno alla Lazio e rifondare tutto poiché è impossibile che nel Lazio c’è solo la Roma. Dichiarazione vera, ma fino ad un certo punto. Vorrei ricordare che a livello di Primavera la Lazio sono anni che è superiore alla squadra giallorossa. Poi, man mano che scendiamo di categoria, in effetti, si nota una certa differenza tra i due club, soprattutto nella scuola calcio. Il vivaio romanista è più selezionato rispetto a quello laziale, quindi magari Stazi è questo che vorrebbe rifondare. Bisogna però essere precisi quando si parla e lo dico senza entrare in polemica anche perché non voglio creare una discussione: questo è il pensiero dell’Urbetevere”.  

ORGANIGRAMMA SOCIETARIO
PRESIDENTE
Rapone Alberto, Cicchetti Claudio
VICE PRESIDENTE Di Giamberardino Nicola, Cicchetti Valerio
DIRETTORE GENERALE Mongitore Gianfranco
RESPONSABILE SETTORE GIOVANILE Stazi Fabrizio