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Urbetevere vs Savio, comincia il countdown: -5

In attesa della gara di via della Pisana, parte la serie di speciali dedicata al match più rovente del weekend. Fino a domenica, un articolo al giorno. Oggi la domanda è: "C'è una favorita?"



Domenica 29 Marzo: per molti andrà in scena l’anticipo della finale regionale, per altri una buona occasione per vedere all’opera due grandissime squadre. Parliamo ovviamente di Urbetevere – Savio: seconda contro prima, Lillo contro Guglielmo, Bartolotta contro Alfonsetti, la miglior difesa contro il miglior attacco. Insomma, lo avrete capito, di spunti ce ne sono a non finire e proprio in virtù di questo abbiamo deciso di realizzare una vera e propria serie di speciali sulla sfida più rovente del weekend: un articolo al giorno che analizzerà ogni aspetto fondamentale della gara, più una chicca che vi riveleremo venerdì. Senza ulteriori indugi partiamo subito dalla domanda più attesa: c’è una favorita? A dir la verità, l’incontro è molto equilibrato, ma c’è un aspetto che in questo momento sta facendo la differenza: la testa.  

Cinque giorni, poi sarà big match! ©photosportroma.itFattore… mentale. Scorrendo la lista dei protagonisti che scenderanno in campo a via della Pisana, si nota subito che la qualità, da una parte e dall’altra, di certo non manca. Da Alfonsetti a Bartolotta, passando per Capparella a Mangione, il livello è veramente altissimo. In tutto ciò però, va detto che il Savio giunge a questo appuntamento nella miglior condizione possibile, fisica e soprattutto psicologica. In fondo,  sette vittorie consecutive in campionato vorranno pur dire qualcosa. L’Urbetevere, dal canto suo, è tornata a vincere contro il Rieti dopo il pari di due domeniche fa contro la Perconti, ma in effetti questo non sembra il miglior periodo stagionale per l’undici di Lillo. Ma qual è la differenza tra le due squadre? Probabilmente il fattore mentale. Le due rose sulla carta si equivalgono, eppure i blues rendono sempre tutto estremamente facile. Dalle partite più semplici (vedi Aurelio) ai match più complicati (vedi Ostiamare), i ragazzi di Guglielmo approcciano perfettamente alla partita e arrivano al successo con una facilità spesso disarmante. Questo in casa Urbetevere non succede con la giusta frequenza. Nonostante una rosa dal grande, grandissimo potenziale, i gialloblu a volte entrano in campo senza la giusta convinzione e cominciano a carburare soltanto dopo una ventina di minuti. L’esempio lampante lo troviamo nel match interno contro il Ladispoli di una ventina di giorni fa, dove l’impatto iniziale dell’undici di Lillo sulla partita non fu dei migliori, tanto che i rossoblu si portarono in vantaggio dopo appena cinque minuti. L’Urbetevere nella ripresa vinse 4-1 dimostrando una superiorità netta, ma attenzione perché il Savio difficilmente ti perdona: approcciare male alla gara di domenica potrebbe rappresentare la fine…            

Domani non perdere il secondo appuntamento: tattica e moduli di gioco delle due corazzate!