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Varati nuovi provvedimenti sicurezza per la Capitale: movida e metropolitane presidiate

Il Segretario del Silp Patitucci lamenta carenze. L'opinione pubblica lancia hashtag #StopGiubileo, ma il Ministro Alfano smorza i timori: 24mila uomini a presidio dei principali punti chiave della Città



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Dopo gli efferati attacchi terroristici patiti dalla città di Parigi ed a venti giorni dall'avvio del Giubileo straordinario, la città di Roma si sta preparando sempre di più a quello che sarà un nuovo bagno di pellegrini e di turisti: consequenzialmente, il rischio di attentati terroristici è lievitato e quindi la richiesta di misure urgenti si fa sentire sempre più forte.


Allarme sicurezza e dibattito sui social. Non più di 48 ore fa, il segretario del sindacato della Polizia Silp Cgil Roma-Lazio Antonio Patitucci ha lanciato un allarme circa i rischi che Roma va correndo fin da subito, lamentando l'insufficienza di mezzi con cui si sta affrontando l'imminente appuntamento giubilare: per Patitucci infatti il rinforzo annunciato di 400 agenti trasferiti e 95 aggregati sarebbe del tutto insufficiente a rimpolpare un apparato di sicurezza già in difficoltà, dove persiste una carenza di circa 1850 uomini, di parco auto e di giubbotti antiproiettili in scadenza. A questo si aggiunge il dibattito in corso all'interno dell'opinione pubblica nazionale, una fetta della quale continua ad essere fortemente preoccupata dalle notizie provenienti dalla Francia: nelle ultime ore, sui social network sta spopolando l'hashtag #StopGiubileo cui si accompagnano richieste di sospensione dell'apputamento giubilare che gli utenti muovono soprattutto all'indirizzo twitter del Premier Matteo Renzi (@matteorenzi) o addirittura di Papa Francesco (@Pontifex): per i più, la ragione principale consta nelle minacce che da molti mesi l'isis va lanciando contro Roma, in quanto Capitale della Cristianità, minacce che anche a conclusione degli attacchi di Parigi sono state reiterate. Ciò nonostante, c'è pure un'altra parte di opinione pubblica che, in maniera molto più blanda, va sostenendo la tesi secondo cui occorra restare calmi e proseguire la propria vita in assoluta normalità, dando seguito perciò anche ad appuntamenti quali Giubileo straordinario in quanto, se non si vince il rischio di una psicosi collettiva, si va alla paralisi della quotidianità e quindi ad una prima vittoria del terrorismo stesso, che in prima battuta mira proprio ad una generalizzata destabilizzazione delle abitudini dell'Occidente.


La risposta del Viminale. Il Ministro dell'Interno, Angelino Alfano, ha cercato fin dal primo momento di smorzare i toni, opponendo alle polemiche e agli allarmi una serie di misure straordinarie. Anzitutto, i militari: dalla giornata di ieri infatti, l'esercito va presidiando tutte le linee della metropolitana capitolina, oltre a punti sensibili già presidiati da tempo come la zona prospiciente il Vaticano. Stando inoltre a quanto dichiarato dal Capo del Viminale a Radio Anch'io, la città va innalzando sempre di più le sue misure di sicurezza ma di fatto non è una città militarizzata, più semplicemente è una città protetta da 24mila unità in divisa, distribuite su Roma e provincia, che presidiano il centro e la periferia e che vanno ad aggiungersi ai 1226 militari già in fotazione alla città nell'ambito di "Strade sicure". Mille uomini appartengono alle forze armate, settecento sono già in servizio mentre ulteriori trecento arriveranno a mano a mano che ci si avvicina al Giubileo. L'attenzione inoltre è puntata su obiettivi sensibili, come le sedi diplomatiche - in particolare quella francese - oltre a sedi istituzionali, obiettivi religiosi (cattolici ma anche ebraici) fino a coinvolgere zone interessate dalla movida e dal divertimento. Anche la minaccia aerea è stata presa in considerazione: il Ministro ha ribadito che in tale ambito è stato promosso un impegno interforze ed interdisciplinare, che coinvolge l'Aeronautica militare, l'Enac e l'Enav, in modo tale da dare seguito a provvedimenti che mirano ad interdire il sorvolo della Capitale lungo l'interno corso dell'Anno giubilare. Inifine, a proposito dell'afflusso dei pellegrini in Piazza San Pietro, Alfano ha precisato che l'ingresso al Vaticano in condizioni di sicurezza sarà garantito da un sistema di filtraggio e transito che comporterà anche l'utilizzo di metal detector e dispositivi di ultimissima generazione in fase di accesso.