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Vaticano: tra polemiche ed attese, stamane è iniziato il Sinodo per la Famiglia

Dopo il weekend delle polemiche, Papa Francesco ha salutato i partecipanti e subito ha fugato ogni dubbio: per il Pontefice questa assise non è un parlamento della Chiesa, ma un luogo d’azione dello Spirito Santo



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Giorni di attesa febbrile, caratterizzati da notizie, rumors, bisbigli, annunci ed immancabili polemiche, hanno caratterizzato il lungo week end di Papa Francesco e della Chiesa Cattolica, apripista ideale del Sinodo per la Famiglia, che da stamane segna un appuntamento forte per l’autunno vaticano, concentrandovi le più importanti rappresentanze del mondo cattolico, riunite per riflettere sulla realtà attuale e soprattutto gli orizzonti futuri di una delle componenti più importanti e cruciali della società odierna.


Il fine settimana. Ed effettivamente si è trattato di un fine settimana decisamente incandescente per la Curia romana, non solo per via degli ultimi preparativi per l’avvio del sinodo stesso, ma per lo scossone datole dall’annuncio di Monsignor Krzystof Charamsa, docente nelle università pontificie ed adirittura Ufficiale della Congregazione per la Dottrina della Fede. Il teologo polacco infatti, con un tempismo a dir poco sospetto, si è prodotto in un coming out giunto esattamente a ridosso dell’appuntamento sinodale, dichiarando attraverso le colonne del Corriere della Sera, il proprio orientamento sessuale nonchè l’esistenza di un compagno al quale sarebbe legato, bollando l’ex Santo Uffizio come "il cuore dell'omofobia della Chiesa cattolica" ed annunciato infine l'uscita dell’immancabile libro autobiografico. Ma se immediato è stato il tam tam che la notizia ha a propria volta generato attraverso social network e siti di informazione, altrettanto tempestiva è stata la reazione delle gerarchie vaticane: a livello ufficiale si è fatto sentire soprattutto Padre Federico Lombardi, direttore della Sala Stampa della Santa Sede, parlando di scelta “molto grave e non responsabile, poiché mira a sottoporre l’assemblea sinodale a una indebita pressione mediatica” e sottolineando che il teologo “non potrà continuare a svolgere i compiti precedenti presso la Congregazione per la dottrina della fede e le università pontificie mentre gli altri aspetti della sua situazione sono di competenza del suo Ordinario diocesano”. Altrettante polemiche sono seguite al pronunciamento di Padre Lombardi, ma quasi a conferma degli orientamenti della Curia sabato sera in piazza San Pietro si è nuovamente materializzato il popolo delle famiglie, che ha partecipato in massa alla Veglia di preghiera alla vigilia dell’apertura del Sinodo ed a cui ha fatto eco il Papa stesso all’indomani, durante la Messa domenicale, in cui ha ribadito che “Nulla rende felice il cuore dell’uomo come un cuore che gli assomiglia, che gli corrisponde, che lo ama e che lo toglie dalla solitudine e dal sentirsi solo (…) Ecco il sogno di Dio per la sua creatura diletta: vederla realizzata nell’unione di amore tra uomo e donna; felice nel cammino comune, feconda nella donazione reciproca”.


I numeri del Sinodo. Stamane dunque si è aperta la grande assise, che vedrà riuniti in Vaticano ben 270 padri sinodali: di essi, 45 sono di diretta nomina pontificia, 107 provengono dall’Europa, 181 tra arcivescovi e patriarchi e 18 coppie di sposi in veste di uditori (Fonte Avvenire). Essi saranno impegnati in due settimane di lavori e – cosa singolare - una sessione del Sinodo sarà aperta al pubblico, il 17 ottobre, per ricordare i 50 anni dell'istituzione dell'organismo da parte di Paolo VI. Nella prolusione di apertura di questa mattina, Papa Francesco è stato ancora una volta diretto e chiaro, affermando che un sinodo “non è un Parlamento o un senato, dove ci si mette d’accordo” bensi “è una espressione ecclesiale” che “si muove necessariamente nel seno della Chiesa e dentro il santo popolo di Dio, di cui noi facciamo parte in qualità di pastori, ossia servitori. Il Sinodo - ha concluso Bergoglio - è uno spazio protetto ove la Chiesa sperimenta l’azione dello Spirito Santo” che “parla attraverso la lingua di tutte le persone che si lasciano guidare dal Dio che sorprende sempre, dal Dio che si rivela ai piccoli, ciò che nasconde ai sapienti e agli intelligenti”.