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Categorie: Giovanili - Juniores

Vediamo chi è più grande: Grifone - Savio e i punti play off

L'incrocio tra l'undici di Radi e quello di Pucciarelli arriva in un bel momento del campionato: sfida ai limite del decisivo



Il termine grande può essere fuorviante, in questo caso, ma in generale applicato a tutto il calcio giovanile. Sì, vero, la Juniores è un ibrido e non si è più così "ragazzini". Si ha ormai una completa (e ad un certo livello dovrebbe essere necessaria) confidenza con quanto accade settimanalmente da un luglio ad un altro, ormai da diversi anni. Bisogna essere pronti in alcuni casi ad andarsi a rapportare contro chi gioca a calcio da 20 anni, all'occorrenza. Ma il termine grande, nel senso di nobile o perenne favorita, aderisce meglio ad altri campionati, dove esserlo fa la differenza per un milione in più ed uno in meno. Il termine grande, quindi, lo usiamo come indice di maturità, di predisposizione all'impegno, alla crescita. In fondo, anche a questo serve uno sport di squadra. E' arrivato il momento di vedere quanto grandi siano Grifone Monteverde e Savio, per ragioni diverse, ma per un unico obiettivo (questo sì, solamente calcistico). 
A sinistra il tecnico del Savio Pucciarelli, a destra quello del Grifone Monteverde Radi

Alle spalle delle prime L'ultimo sabato ha modificato di nuovo la zona alta della classifica, col Tor di Quinto che ha messo la marcia più lunga ed ha tutte le possibilità per non abbassare la velocità di crociera. Alle spalle dell'undici di Vergari c'è un'Accademia ritrovata, ma la trasferta di Fiano può presentare diverse insidie. Grifone e Savio sono lì, in attesa di un cedimento, ma arrivano in maniera decisamente diversa alla sfida. I rossoblu sono incappati nella prima sconfitta stagionale, contro un bel Ladispoli. Dopo l'exploit contro l'undici di Papotto su un campo così difficile sarebbe stato sontuoso ripetere risultato e prestazione. La seconda è arrivata, solo in parte, il primo no. Allora Radi ed i suoi devono dimostrare di essere grandi riprendendo dove hanno lasciato due settimane fa, quando hanno strappato, davvero, applausi. In casa biancazzurra la situazione è opposta. E' arrivata una vittoria, seppur contro un Tor Sapienza in evidente difficoltà, ma è arrivato un successo figlio della continuità, persa con il ko inferto dal Tor di Quinto e ritrovata soltanto una settimana dopo. Prima risposta, ma non basta. Il Savio per dimostrare di essere grande deve trovare il grande (appunto) risultato contro l'avversario diretto. Quello che non è ancora mai arrivato. Nelle sfide contro 3 delle prime 6 della graduatoria l'undici di via Norma ha totalizzato solamente 2 pareggi (0-0 col Certosa e 2-2 col Ladispoli) e 1 sconfitta. Vincere varrà dunque doppio, per l'una e per l'altra. Allungo o sorpasso sono divisi solamente da 90 minuti.