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Categorie: Calcio a 5 - C/5 Giovanili

Velletri, intervista al tecnico dei Giovanissimi Francesco Nanni

Dopo sette anni di successi alla guida del "gruppo vincente", il coach veliterno si è rimesso in discussione con una nuova avventura



I Giovanissimi di mister Francesco NanniAbbiamo incontrato uno dei migliori allenatori del panorama del Calcio a 5 del Lazio, mister Francesco Nanni. Dopo 7 anni alla guida del gruppo ‘Vincente’ e molti trofei vinti tra cui la Coppa Lazio, prima con i Giovanissimi poi con gli Allievi per concludere con la Juniores del Velletri calcio a 5, quest’anno si è rimesso in discussione ripartendo con un nuovo progetto con la categoria dei Giovanissimi. 


Cosa ti ha portato a questa decisione?

“Intanto grazie per i tanti, forse troppi complimenti. Ho deciso di lasciare il mio gruppo storico sopratutto perché dopo tanti anni era giusto che i ragazzi avessero un nuovo allenatore, quindi nuovi stimoli e nuove metodologie di allenamento e idee di gioco diverse e con mister Scalchi sono convinto che possano solo migliorare, in quanto è un tecnico giovane e preparato e che sicuramente saprà dare la giusta importanza soprattutto a quei ragazzi che io vedevo meno. Se dicessi che la decisione non sia stata sofferta direi una fesseria. Alla fine della scorsa stagione ero intenzionato a lasciare ma poi, dopo una chiacchierata con il presidente Christian Pontecorvi prima e con Massimo Acchioni poi, ho deciso di accettare la proposta di allenare i Giovanissimi, un gruppo già formato e pronto per poter effettuare quell'allenamento con la palla che io prediligo, nonché un gruppo sotto età col quale poter lavorare anche in prospettiva."

Gruppo nuovo ma come tutte le squadre da te allenate la classifica ti vede lottare tra i primi posti.

"Si è vero anche questo, finora abbiamo perso soltanto con le due squadre più forti e più organizzate del girone. Il discorso di avere un gruppo già formato sta ovviamente pagando. Io sto cercando di mettere del mio, dando carattere e quella consapevolezza di potercela giocare sempre con tutti, al lavoro che ha già svolto negli anni Christian. Sto cercando di capitalizzarlo e non sprecarlo. C'è da dire che oltre all'intenso lavoro sul campo, svolto unitamente a Massimo Acchioni, facciamo spesso analisi video per cercare di eliminare i difetti e da qualche settimana stiamo adottando con la nostra fisioterapista Sabina Ponzo il metodo Sfera per cercare di avere una motivazione sempre maggiore nei nostri ragazzi."

Quest’anno la Juniores, il tuo gruppo storico, è prima in classifica, pensi che riesca a fare il salto nella categoria Elite?

"Della posizione di classifica non avevo alcun dubbio. La Juniores secondo me ha l'obbligo di vincere il campionato e di conquistare la categoria Elite per poterla disputare l'anno prossimo con i '98, che sono poi lo zoccolo duro del gruppo. La devono conquistare perché i ragazzi si meritano una vetrina così importante."

Vedere un Matteo Felci e Lorenzo Sergola a 17 anni giocare in C1 con la prima squadra è fonte di orgoglio?

"E' certamente fonte di orgoglio, anche se purtroppo per motivi di lavoro non riesco sempre a seguire la prima squadra. Sono due ragazzi che meritano tanto, sono due professionisti. Del primo ricordo con piacere il giorno in cui mi chiese di fare il portiere perché in mezzo era scarso. Oggi è campione d'Italia con la Rappresentativa Allievi; il secondo... glielo avevo sempre detto che se voleva vincere qualcosa doveva venire a giocare con me! Scherzi a parte non è frutto del nostro vivaio, è sempre stato bravo e quattro anni fa, per un po' di coincidenze favorevoli, sono riuscito a farlo entrare nel mio gruppo. Era bravo e con noi è migliorato tanto. E' da esempio per tanti ragazzi. Secondo me ha le carte in regola per divertirsi nel mondo del futsal."

Francesco Nanni e Silvio CrisariLunedi 21 la Rappresentativa degli Allievi di Crisari sarà a Velletri per preparare il percorso di avvicinamento al Torneo delle Regioni, sappiamo che sei stato uno dei fautori di questo evento.

"Su questa domanda ci vorrebbe un'intervista a parte. Mister Crisari è un mio carissimo amico col quale collaboro da dietro le quinte da almeno quattro anni. Quest'anno è rientrato alla guida di una rappresentativa e siccome si è prospettata l'idea di poter effettuare questo evento, grazie al consenso del presidente Christian Pontecorvi e alla disponibilità di Massimo Acchioni, non ce lo siamo fatto sfuggire. E' molto importante a mio parere, per i nostri ragazzi, avere un confronto con i giocatori tra i più bravi del panorama laziale."