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Categorie: Calcio a 5 - C/5 Regionali

Velletri, mister Pontecorvi guarda al futuro

Il tecnico veliterno torna sulla promozione in C1 ed elogia i suoi ragazzi: "Possono puntare al nazionale"



Il Velletri festeggia la promozione in serie C1Il Velletri chiude un’annata spettacolare con la promozione in C1. Chi ha sempre creduto nel raggiungimento di questi risultati è Carlo Pontecorvi, mister di indiscussa capacità tecnica e tattica e capace di creare un gruppo coeso: “Prima di rispondere alle domande, volevo fare una piccola premessa. Per chi mi conosce sa quale è stato da sempre il mio pensiero, ma mi sembra giusto ribadirlo. Nella mia carriera dilettantistica, mi sono battuto per il sociale, in quanto luogo d’aggregazione per i ragazzi e, contemporaneamente, ho cercato di costruire una squadra di giovani veliterni. Non mi interessa sapere come, però è accaduto e queta è la mia personale soddisfazione. Naturalmente è superfluo dire che senza i miei collaboratori, che non finirò mai di ringraziare, non avremmo mai raggiunto il nostro obbiettivo. Quello che ho visto al Polivalente, soprattutto l’ultima giornata di campionato, è stato da brividi e lascerà in me un segno indelebile. Mai visto una cosa del genere, difficile anche da definire con l’aiuto del vocabolario. 


Con il secondo posto avete raggiunto l’obiettivo di risalire in C1. Potrebbe fare una disamina della stagione e dei progressi dei suoi ragazzi? 

"Anche se la classifica ci vede al secondo posto, posso dire senza ombra di dubbio e presunzione che avremmo meritato la vittoria visto l’andamento della stagione. Prima di iniziare, avevo detto ai ragazzi che era giunto il momento di raccogliere il frutto del lavoro fatto in questi quattro anni, ossia dimostrare ai più scettici che può anche nevicare d’agosto." 


Quattro anni fa, un po’ per necessità un po’ perchè era in programma da tempo, avete scelto di formare una squadra di ragazzi di Velletri. Quali sono state le difficoltà e quali le maggiori soddisfazioni? 

"A questa domanda ho già risposto nella premessa e le difficoltà, negative o positive, restano negli spogliatoi tra noi e la dirigenza, sempre voluta da me nello spogliatoio prima delle gare e allenamenti."


Pensi che con la promozione in C1 si sia chiuso un ciclo? 

"La promozione in C1 ci ha ripagato del lavoro svolto. Sicuramente chiude parzialmente un ciclo, ma ne apre immediatamente un altro." 


Qual è il segreto per tenere saldamente un gruppo di giocatori? 

"Bella domanda, perché si sente sempre parlare dello stesso argomento in tutti gli sport. L’unica cosa che posso dire è che un dolce per essere buono ha bisogno di tutti i componenti migliori messi nelle dosi giuste." 


Si sente più allenatore o più un papà verso i suoi ragazzi?

"Non scherziamo, non lo sono mai stato, né allenatore, né papà, perché i miei due figli bastano e avanzano! Volete la parola magica? “Complice di un progetto con una sola parola d’ordine: rispetto reciproco”, e se ha funzionato forse è il segreto della domanda precedente." 


Quali sono i programmi per il futuro? 

"Per quanto riguarda il futuro, posso parlare per me, poi sarà la società a stabilire il da farsi. Con il senno del poi è facile parlare e giustificare situazioni negative o osannare situazioni positive. Il nostro obbiettivo era stato dichiarato, altrimenti sarebbe stato un fallimento, ma eravamo obbligati a tappare la bocca a tutti i pappagalli che non aspettavano altro. Poi è facile salire sul carro dei vincitori, ma questa è, come disse qualcuno, l’arca di Noè tu/si tu/no. 

Dopo questa, credo sportivamente parlando, piccola polemica a difesa solo ed esclusivamente dei giocatori, ho detto ai ragazzi che sono pronti a puntare al nazionale.

In conclusione credo sia doveroso fare i complimenti della stagione appena conclusa a tutti i componenti della società, per i risultati acquisiti. Inoltre, aver visto la crescita esponenziale del settore giovanile è di buon auspicio per il percorso che abbiamo intrapreso pensando al futuro, ed è mia intenzione iniziare ad inserire nella prima squadra, tutti quei ragazzi che credono in questo sport e continuare più a lungo possibile, affinché la città di Velletri si accorga anche di loro, istituzioni comprese."