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Verso il derby delle Lupe: intervista doppia a Greco e Belli

Prima tappa d'avvicinamento in vista della stracittadina di sabato, novità assoluta nella storia del calcio laziale. I due tecnici in coro: "Decisiva per il prosieguo della stagione"



Sabato il derby: a sinistra Marcello Belli, a desra Giovanni GrecoUn derby nuovo fa sempre un effetto particolare. Sai che una stracittadina ha sempre quel sapore diverso, ma quando lo affronti per la prima volta, è difficile capire quali sono le emozioni e le motivazioni dei tuoi calciatori. Lupa Roma e Lupa Castelli Romani sanno però, in fondo, che non sarà una partita come le altre. Per iniziare a testare il polso della situazione, abbiamo sentito gli allenatori delle due squadre, Giovanni Greco della Lupa Roma e Marcello Belli della Lupa Castelli Romani. Un'intervista doppia che ci ha regalato molti spunti e che ci ha fatto capire soprattutto una cosa: una sconfitta o una vittoria, influiranno molto in vista del prosieguo della stagione.

Il primo derby delle "Lupe" si avvicina. Sentite il clima della stracittadina o è una partita come le altre?
Greco: "Lo sentiamo poco, ma solamente perchè siamo concentrati soprattutto sul campionato. Abbiamo tanta rabbia e vorremmo incanalarla. Però assolutamente il derby è importante: chi avrà più fame e cattiveria vincerà. I valori si azzerano e si imporrà chi dimostrerà di essere più bravo."
Belli: "Il clima derby si sente, ci sono giocatori che hanno giocato insieme fino allo scorso anno. Chi a Latina, chi alla Lazio: c'è rivalità. Poi ovviamente è un qualcosa di nuovo, non è la vera e propria rivalità come Lazio e Roma. Io personalmente, lo sento ma non tantissimo: l'unico pensiero sono i tre punti."

Come si vince questo derby?
G: "Sarà decisivo il punto di vista mentale, lo spirito di rivalsa dei miei ragazzi dopo quello che è successo sabato contro l'Arezzo per andarsi a riprendere quello che ci è stato levato. Una sconfitta amara e immeritata. Dal punto di vista tecnico-tattico, a noi piace giocare palla a terra, abbiamo un'identità precisa. Quindi cercheremo di affrontare il match così, anche se poi non mi dispiacerebbe vincere con un autogol al 90’…"
B: "Sarà fondamentale la squadra, lo spirito di gruppo. Abbiamo quattro punti in classifica e potevamo averne undici. Se il gruppo crede nelle sue qualità e mette in campo un po' più di umiltà e meno presunzione potremmo lottare per la vittoria. La Lupa Roma l’ho vista, è una gran bella squadra, però ce la possiamo giocare tranquillamente."

Cosa ti spaventa dell'avversario?
G: "La loro voglia di primeggiare in città, di dimostrare, che sono loro i più bravi nonostante la classifica. Siamo una squadra costruita sotto età, vogliamo crescere e abbiamo i '97 in giro a farsi le ossa con le prime squadre tra Serie D ed Eccellenza. Vogliamo far crescere i '98."
B: "Il vantaggio della loro esperienza, con un anno in più nella categoria. Mi auguro che non faccia la differenza. Anche Greco è sicuramente più preparato di me. Qualcosa ho pagato ad inizio della stagione, ma ora ho capito che tipo di campionato stiamo affrontando."

Quanto un risultato di una partita del genere può influire sulla stagione?
G: "Tanto, soprattutto perché, anche se siamo cresciuti, siamo ancora alla ricerca di una continuità e il campionato lo vince chi ne ha di più. Questo mi dispiace della sconfitta di sabato: venivamo da due risultati importanti e per questo volevamo e vogliamo vincere."
B: "Secondo me può influire tanto, anche se noi dopo sabato riposiamo. In caso di risultato positivo, la sosta sarebbe un peccato. La vittoria potrebbe darci tanto slancio, una sconfitta potrebbe buttarci giù ma i ragazzi ci credono."

Un pronostico: quanto finisce il derby?
G: "1-0 al 90': autogol di Faraone. Affettuosamente, perché lui mi vuole bene... (ride, ndr)"
B:
 "Il derby finisce 2-0 per noi. Andremo in campo per vincerla e daremo il massimo. Non sbaglieremo nulla dal punto di vista mentale. Di questo sono sicuro."

Domani sera non perdetevi la seconda puntata del nostro speciale: l'intervista doppia a Cucciari e Moretti, capitani delle due squadre.