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Vestenicky e Pellegrini affondano il Manchester City, la Roma vola a Nyon

Primo tempo equilibrato, poi nella ripresa gli inglesi perdono pezzi (espulsi Bryan e Byrne) e subiscono la doppietta romanista. Finale da brividi con un rosso a Capradossi e il rigore trasformato da Ambrose



ROMA - MANCHESTER CITY 2-1

MARCATORI Vestenicky (R) al 17’st, Pellegrini 41’st (R), Ambrose rig. 46’st (M)

ROMA Marchegiani 7, Paolelli 7, Calabresi 7.5, Capradossi 6.5, Anocic 7, Pepin 6.5 (36’st Adamo sv), Pellegrini 7.5, D’Urso 7.5, Sanabria 6 (47’pt Vestenicky 7.5), Di Mariano 7, Di Livio 5.5 (47’pt Ndoj 6.5) PANCHINA Pop, Adamo, Marchizza, Belvisi, Ndoj, Vestenicky, Soleri ALLENATORE De Rossi

MANCHESTER CITY Gunn 7, Humphries 6.5 (21’st Nemane 5), Maffeo 6, Adarabioyo 7, Tasende 6.5, Bryan 5, Byrne 5, Ntcham 7, Ambrose 7.5, Pozo 5.5 (16’st Kongolo 5.5), Celina 5.5 (33’st Garcia sv) PANCHINA Haug, Tattum, Oliver, Kongolo, Garcia, Nemane, Buckley-Ricketts ALLENATORE Vieira

ARBITRO Rackowski (POL)

ASSISTENTI Obukowicz (POL), Wojcik (POL)

QUARTO UOMO Maresca (ITA)

NOTE  Espulsi Bryan (M) per doppia ammonizione al 14’t, Byrne al 39’st per doppia ammonizione, Capradossi per gioco falloso al 45’t. Ammoniti Bryan, Ndoj, Pellegrini, Ambrose, Maffeo Rec. 3’pt e 7’st Angoli 3-3


L'esultanza di Vestenicky dopo il gol ©asroma.itUn altro tassello, un altro capolavoro da aggiungere al mosaico giallorosso. Stavolta è ancora più bello, stavolta è ancora più importante del successo di Amsterdam. La Roma di Alberto De Rossi vola alle semifinali della Uefa Youth League. Un successo straordinario per la formazione romanista, che strappa il pass per la semifinale di Nyon con una prova mastodontica, mettendo alle strette una delle migliori formazioni d’Europa, con cui era già uscita sconfitta nei precedenti incontri della fase a gironi. Dopo un primo tempo equilibrato, durante il quale le due squadre in campo si sono affrontate a viso aperto, rischiando più volte di sbloccare la gara, è nella ripresa che la Roma sale in cattedra trovando la forza di infilare le maglie inglesi per due volte. Vestenicky prima e Pellegrini poi firmano le reti che permettono ai giallorossi di continuare il sogno europeo, un trionfo che dà lustro non solo al club romanista ma a tutto il calcio italiano, mai arrivato così in fondo.


Primo tempo. Roma e Manchester City premono subito sull’acceleratore e le impressioni lasciano presagire un match di grande calcio. Dopo due minuti arriva la prima occasione della partita, è D’Urso ad accendere la manovra giallorossa: apertura sulla sinistra per Pellegrini in una zona morta dell’area ospite, il centrocampista prende la mira e lascia partire un destro che esce di pochissimo. La risposta della formazione di Vieira è immediata: Ambrose s’inserisce a passo svelto sulla destra, arriva sul fondo e serve al centro Pozo che, da posizione ravvicinata, spara tra le mani di un ben posizionato Marchegiani. I maggiori pericoli per la difesa romanista arrivano proprio dalla parte dell’esterno destro, bravo da solo ad impensierire Anocic e Calabresi. Due minuti e Ambrose converge al centro e spara un sinistro potente che Marchegiani devia in angolo. La difesa inglese si muove bene, am a volte lascia varch interessanti: è proprio su un movimento errato avversario che la Roma torna a farsi pericolosa: ancora una volta è D’Urso a pescare sulla sinistra Di Mariano, l’esterno ex Lecce entra in area e di sinistro cerca di infilare Gunn, la sfera però viene deviata fuori di un soffio. Pochi minuti e i giallorossi riportano a colpire: filtrante di Di Livio che mette in porta D’Urso, il centrocampista da posizione ravvicinata cerca l’angolo, ma ancora una volta il portiere ospite si salva in corner. Nei minuti finali sono ancora i Citizens a prendere l’iniziativa: Pozo verticalità per Ntcham che spara rasoterra, Marchegiani non si lascia intimidire; poco dopo è Celina a provarci di sinistro ma l’eroe di Amsrterdam si conferma impenetrabile. Prima dello scadere De Rossi è costretto a sostituire Sanabria e Di Livio, entrambi infortunati vengono rimpiazzati da Vestecnicky e Ndoj. Un doppio cambio obbligato ma che porterà i suoi frutti.


L'esultanza giallorossa ©Asroma.itSecondo Tempo. Nella ripresa infatti la musica cambia, soprattutto nei minuti iniziali. Le due squadre sono più contratte e le buone trame di gioco della prima frazione lasciano spazio ad un possesso palla più sterile e difensivo. Il primo acuto arriva al 10’st con Ambrose che se ne va via sulla destra lasciando sul posto Anocic, tiro verso Marchegiani che blocca in due tempi. Quattro minuti dopo gli ospiti restano in dieci per l’espulsione di Bryan e al la Roma al primo vero affondo passa in vantaggio: passaggio al centro per D’Urso che addomestica e da posizione ravvicinata spara in porta, Gunn s’immola respingendo sui piedi di Vestenicky, per il quale il tap-in è un gioco da ragazzi. Il Manchester City alza subito il ritmo partita e dopo Kongolo, Vieira inserisce anche Nemane. Le sostituzioni però non danno l’apporto sperato dal tecnico francese, al 25’t è ancora la Roma a sfiorare il gol: Pellegrini apre sulla sinistra per Di Mariano, il suo mancino è potente e preciso, ma Gunn devia in corner. Sugli sviluppi del calcio d’angolo è Capradossi che di piede per poco non firma il raddoppio, ma il portiere ospite ci mette una pezza.


Battibecco. Al 29’st nervosismo alle stelle dopo che il Manchester City non restituisce un pallone alla Roma, mandato fuori da Marchegiani per permettere le cure a Ndoj. Volano scintille tra le due panchine, con un botta e risposta al vetriolo tra De Rossi e Vieira. La Roma però continua a premere: Di Mariano spreca malamente un assist, sul quale Adamo non sarebbe mai riuscito ad arrivare. Due minuti dopo viene espulso anche il vicecapitano del Manchester City, Byrne, e la strada giallorossa si spiana: al 41’st una magia di Pellegrini sigla il 2-0 in favore della Roma. Il destro del capitano romanista s’infila sotto al sette più lontano, una traiettoria incredibile sulla quale Gunn non può fare nulla. Il match sembra chiuso, ma nel recupero succede l’imponderabile: Campradossi viene espulso per un fallo in area di rigore e l’arbitro sancisce il tiro dal dischetto. Dagli undici metri Ambrose spiazza Marchegiani riaprendo il match in un interminabile recupero di sette minuti. La Roma però non rischia più e strappa il pass per Nyon, dove dal 10 al 14 aprile si giocherà le sue carte per conquistare la UEFA Youth League. Il sogno continua.