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Categorie: Dilettanti - Promozione

Vi.Va. Calcio, sirene di mercato per mister Patrizi

L'allenatore cimino potrebbe abdicare al termine della stagione che sta per cominciare



Gianni PatriziPotrebbe essere l’ultimo anno di Gianni Patrizi alla guida del Vi.Va.Calcio. L’allenatore della prima squadra non lo conferma, ma potrebbe abdicare al termine della stagione che sta per cominciare. “Dopo aver dedicato quindici anni a questa società, prima Valleranese, oggi Vi.Va. calcio, credo potrebbe arrivare il momento di mettermi alla prova per capire se posso riuscire anche in piazze che poco mi conoscono” spiega l’allenatore cimino, fortemente innamorato di una società cresciuta e accudita come un figlio e che oggi, secondo lo stesso Patrizi, “potrebbe camminare con le proprie gambe, senza la mia collaborazione”. Patrizi non conferma, ma voci di corridoio assicurano che il mister della promozione in Promozione (e di un primo campionato nell’elite del calcio locale vissuta con grandi soddisfazioni e senza patemi d’animo) sia stato avvicinato da altre realtà, pronte a ragionare su un discorso a lunga gittata con il cinquantunenne allenatore di Vallerano. “Non so cosa possa riservare il futuro” spiega ancora Patrizi, non prima d’aggiungere che “mi piacerebbe vedere se io da una parte e il club dall’altra saremmo capaci di fare altrettanto bene rispetto a quel che si è fatto fino a oggi”. Schietta la domanda: “E se il Vi.Va., rivoluzionando i pronostici, a fine stagione potesse essere promosso nel campionato d’Eccellenza?”. Altrettanto sincera la risposta di Gianni Patrizi: “E’ un sogno che mi piacerebbe si avverasse, sarebbe un grande traguardo per la squadra, e per me, ovviamente. Ma credo che a quel punto non mancherebbero le opportunità al Vi.Va. calcio per andare avanti anche senza di me. A maggior ragione, potrebbero pure aumentare gli ammiratori del Vi.Va. calcio”. E ancora: “Mi fa piacere l’apprezzamento di altri club, romani e umbri in maniera particolare. E’ ancora presto per parlarne, ma non è certo un discorso che accantonerò durante questa stagione. Del resto, si cercano sempre nuovi traguardi, si fissano sempre nuovi obiettivi in una carriera, che possa essere sportiva o lavorativa”. Si, mister, ha ragione lei. Chi fa sport non può pensare come un impiegato del catasto.