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Video minaccia dell'Isis: "Prenderemo Roma!"

In un filmato diffuso online poche ore fa, le deliranti minacce del Califfato islamico nei confronti dell’Europa e della Capitale.



Un passaggio del videoI tre giorni di terrore che hanno tenuto sotto scacco la Francia ed il mondo a partire dalla mattanza nella redazione di Charlie Hebdo sembrano destinati a diventare l’apripista di una strategia internazionale della tensione e del terrore. Le minacce diffuse all’indomani della conclusione dei fatti di Parigi – in cui Al Qaeda ha intimato lo stop con la guerra all’Islam ed ai suoi simboli, pena nuove operazioni terroristiche – viene fatta seguire nelle ultime ore dalla diffusione di un filmato in cui l’Isis minaccia gli StatiUniti, la Gran Bretagna e tutti i paesi europei alleati con essi.L’aspetto più inquietante del video stanel fatto che l’Italia fa visivamente e verbalmente da motivo trainante del proclama e delle minacce. Fin dai primissimi fotogrammivi è una presenza pronunciata e martellante, quasi ossessiva, dei principali monumenti nazionali e capitolini, cui vengono alternat iscenari di guerra e momenti degli addestramenti cui sono sottoposte le leve militari dell’Isis in medio Oriente. Completano il quadro deliranti messaggi da parte di non ben identificati supporters dello Stato islamico i quali, inneggiando alla guerra santa, accusano un Occidente che, a loro interpretazione, sarebbe stato esso stesso la causa delle ostilità contro l’Islam radicale, cui quest’ultimo risponderebbe per pura reazione. Lo scorrimento delle immagini –accompagnato da sottotitoli in inglese, al di sopra dei quali sisusseguono Colosseo, Pantheon, Piazza Navona, Fontana di Trevi e soprattutto Piazza San Pietro - è naturalmente intercalato da minacce, dove si annuncia la presa di Roma, la rovina economica, la riduzione delle donne occidentali in stato di schiavitù, la distruzione dei simboli della cristianità e per il più immediato futuro un costante e pervasivo clima di terrore in grado di sovvertire la quotidianità dei cittadini dei paesi minacciati, in viaggio, in città e finanche tra le mura domestiche. Il tutto concluso dall’espressione “con il benestare di Allah”, quasi a marcare ulteriormente la contrapposizione alla religione cristiana,la cui sede ed il cui Capo vivono proprio a Roma, nell’enclave della Città del Vaticano. Sebbene firmato "Isra Media Prodaction”, al momento l’attendibilità delle fonti è oggetto di verifica.