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Vigilantes trovato morto nella stazione metro di Barberini

L’episodio, avvenuto ieri mattina all’alba, resta ancora un enigma: la Magistratura è già al lavoro per accertare le dinamiche.



Image titleResta ancora mistero intorno alla morte di una guardia che, senza apparente spiegazione, è stato trovato cadavere all’interno di una stazione metro nel cuore della capitale. L’episodio risale alla primissima mattinata di ieri. Intorno alle cinque e quaranta, insospettiti da un rivolo di sangue uscito al di sotto della porta di un locale tenico della stazione metro di Barberini, dei colleghi addetti al cambio di turno hanno dato l’allarme per primi. Subito si è recata sul posto la Polizia di Stato ed i Vigili del fuoco i quali, una volta sfondata la porta di accesso all’andito, hanno fatto così la macabra scoperta. Il corpo della guardia giurata, un vigilantes quarantaduenne senza apparenti segni di disagio, giaceva esanime nel bagno di servizio usato dal personale Atac, supino, con una profonda e ben visibile ferita alla testa. Al di sotto del corpo invece vi era la pistola della vittima. A questo punto è stata dunque congelata la scena e si è atteso l’arrivo della scientifica per procedere ai primi accertamenti di rito e le consequenziali rilevazioni del caso. Al momento, tutte le piste sono aperte da parte della Magistratura anche se, a quanto pare, l’ipotesi più accreditata sembrerebbe quella del suicidio, avallata tra l’altro da dissapori sorti tra il vigilantes e la società per la quale egli prestava servizio. Tutta da verificare invece la dinamica del gesto e la voce secondo lui la vittima avrebbe lasciato un bigliettino su cui avrebbe spiegato i motivi dell’insano gesto.