Notizie

Vigilanza fissa al campo nomadi "La Barbuta"

Il Sindaco Giovanni Terzulli ha espresso la sua soddisfazione per aver visto messi in atto concretamente i primi impegni scaturiti nel corso della riunione sulla sicurezza pubblica tenutasi la scorsa settimana con il Prefetto Gabrielli



Image titleIl Sindaco di Ciampino Giovanni Terzulli ha espresso, dinanzi al Consiglio comunale di ieri, la sua soddisfazione per aver visto messi in atto concretamente - in tempi pressoché immediati - i primi impegni scaturiti nel corso della riunione sulla sicurezza pubblica tenutasi a Ciampino la scorsa settimana con il Prefetto di Roma, Franco Gabrielli. In particolare, il Sindaco ha preso atto dell'avvenuta disposizione del Prefetto di insediare, già da qualche giorno in via sperimentale, e da ieri in via definitiva, una vigilanza fissa all'ingresso del campo nomadi “La Barbuta” sulla via di Ciampino con la presenza di una pattuglia della Polizia locale di Roma Capitale. Tale intervento è stato infatti indicato come opportuno dai Comandanti della Tenenza dei Carabinieri e della Polizia locale di Ciampino, anche in considerazione del fatto che il campo nomadi, pur se insiste nel territorio del Comune di Roma, di fatto, è posto all'ingresso del Comune di Ciampino, distante poche centinaia di metri. “Anche se questo primo intervento ai più potrebbe sembrare di poca importanza – afferma il  Sindaco di Ciampino, Giovanni Terzulli – da Primo cittadino non posso che prendere atto positivamente della volontà del Prefetto Gabrielli di ascoltare le istanze dei Comuni e di fornire risposte concrete in tempi così brevi, specie in un momento storico in cui la burocrazia fatica a scrollarsi di dosso la sua storica lentezza. Auspico ora che la presenza di questa pattuglia possa essere l'avvio di un percorso di integrazione a 360 gradi della Polizia locale di Roma Capitale con la Polizia locale di Ciampino e le altre forze dell'ordine del territorio, - ha concluso il Sindaco Terzulli - al fine di debellare del tutto i roghi al campo nomadi e di attivare un controllo serio ed efficace di tutti i pericoli per la sicurezza cittadina (non solo inerenti il maxi insediamento rom), che non conoscono né rispettano i confini imposti dalla geografia e dalla burocrazia”