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Vigili Urbani, Coppola: “Alla squadra manca ancora qualcosa”

Il ds traccia una panoramica degli obiettivi e mette in guardia sui rischi del campionato: "Molto fisico e difficile”



Il ds Maurizio CoppolaNonostante il fatidico 17 ottobre si avvicini a grandi passi, in casa Vigili Urbani i lavori non sono di certo terminati. A darci un assaggio, di quello che è stato fatto e di quel che resta da predisporre, è il direttore sportivo Maurizio Coppola: “La squadra dei 2002 si sta preparando bene, siamo a buon punto, ma ancora manca qualcosa. Siamo intervenuti con degli innesti, per la precisione due bravi esterni d’attacco e un centrocampista centrale, per portare maggior peso fisico alla squadra, tuttavia la ricerca non è finita. Cosa manca? Direi un attaccante di livello, un difensore centrale che, all’evenienza, possa adattarsi sulla fascia e un altro centrocampista centrale.” Figure che andrebbero a rinforzare una squadra che, ad ogni modo, può già dire la sua, visti anche i risultati nelle amichevoli precampionato: “Si, il gruppo sta lavorando bene, mi viene in mente soprattutto il triangolare con il Savio, contro cui abbiamo pareggiato, e con l’Urbetevere, che ci ha sconfitti uno a zero. Di certo, non abbiamo sfigurato.” Merito forse anche del nuovo tecnico, Vincenzo Lapertosa, altra scommessa della società: “Un allenatore che proviene dalla scuola calcio della Romulea, per lui è la prima esperienza in questa categoria. Riteniamo dunque che questa stagione rappresenti anche per il mister , non solo per i nostri i ragazzi, un buon banco di prova. Ho avuto modo di vederlo al lavoro in più occasioni: è un tecnico preparato che sa come porsi con i ragazzi. Penso possa fare bene alla guida di questa squadra.” Coppola preferisce non sbilanciarsi per quanto rigurda lo scopo in campionato oltre il mantenimento della categoria, ma delinea, in modo abbastanza chiaro, i contorni della sfida che si propongono i Vigili Urbani: “Ritengo che le squadre più blasonate siano fuori dalla nostra portata. Ci siamo prefissati l’obiettivo di competere con le squadre, per così dire, di seconda fascia, potendo contare su un organico che, a mio parere, può primeggiare tra queste. Obiettivi? Difficile per ora spingersi oltre il voler mantenere la categoria, stiamo per affrontare un campionato difficile e molto fisico. Vedremo cosa dirà il campo.”