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Vigor Perconti, D'Andrea: "C'era un blocco mentale, ora puntiamo in alto"

L'allenatore blaugrana fa il punto a 360 gradi, parlando di squadra, obiettivi e avversari



Mauro D’Andrea, allenatore dei Giovanissimi Elite classe 2000 della Vigor Perconti, traccia un bilancio su quanto fatto finora dalla sua squadra, con uno sguardo al futuro più vicino, la sfida di domenica in campionato, e più lontano, l’obiettivo Fasi Finali.

Mister D’Andrea, iniziando da lontano, lei è subentrato in questa stagione, quali sono le impressioni sul percorso della sua Vigor?
“Sono subentrato alla terza partita e la squadra aveva solo un punto. Da allora il percorso dei ragazzi è stato notevole, in 11 partite insieme abbiamo raccolto 8 vittorie, 2 pareggi ed una sconfitta. E’ lo stesso ruolino di marcia dell’Urbetevere nelle ultime undici giornate, ai ragazzi non si può dire nulla. Sono cresciuti non solo a livello tecnico, ma anche sotto il profilo mentale, dell’applicazione, riducendo il gap con le squadre avanti a noi.”

Un netto miglioramento. Che ambiente ha trovato, cos’è cambiato dal suo arrivo?
“In generale, a livello societario, la società è molto organizzata, nei minimi dettagli, e si avvicina molto alle società professionistiche.”

Mauro D'AndreaE per quanto riguarda la squadra?
“Ho trovato un collettivo con un problema mentale, che ancora oggi leggermente si porta dietro. E’ il fardello dello Scudetto vinto dalla squadra dei Giovanissimi l’anno scorso, un peso abbastanza gravoso per i ragazzi quando scendono in campo. Bisogna fargli capire che hanno sì delle responsabilità, però giocare deve anche essere un divertimento, quindi si deve essere bravi a trovare il giusto compromesso tra impegno meticoloso e divertimento. Il problema dei ragazzi era entrare in campo con la pressione di dover dimostrare di avere le stesse qualità della precedente squadra Campione d’Italia, un peso che raramente capita di dover sostenere, perciò ho lavorato molto sotto il profilo psicologico e la squadra ha reagito benissimo”.

Un gran lavoro, seguito anche dalla parte tecnico-tattica
“Assolutamente. Voglio una squadra solida psicologicamente ed organizzata tatticamente. Ho cercato di dare un’impronta precisa alla squadra, facendola anche essere camaleontica, con la capacità cioè di adattarsi di partita in partita, anche quando si cambia modulo di gioco. Soprattutto quando giochiamo in casa, contro squadre che si chiudono in difesa, allora dobbiamo essere bravi a cambiare in corsa”.

Con le tre squadre davanti a voi in classifica, Savio, Ostiamare e Urbetevere, nessuna vittoria. Cosa è mancato?
“Con l’Urbetevere è stata l’unica partita nella quale non abbiamo giocato da grande squadra. Difficile dire quello che manca, queste sono ottime squadre, ricordo un’ottima prestazione con l’Ostiamare, poi le partite possono anche essere dettate da episodi singoli, come calci piazzati. Noi giochiamo sempre per vincere, ogni partita va intesa come una finale. Lavoriamo sempre per vincere, questa è la mentalità che voglio”.

Il vostro obiettivo sono quindi le Fasi Finali
“Esatto. Vogliamo arrivare tra le prime tre, anzi più in alto possibile. I ragazzi lo sanno, io punto in alto, è un campionato dove tutte le squadre sono ben attrezzate”.

Un obiettivo alla vostra portata, se mantenete questo ritmo in campionato
“Ci vuole una crescita costante. Ho notato che anche ragazzi più indietro dal punto di vista tecnico-tattico sono molto migliorati avvicinandosi a quelli più pronti, e il calcio giovanile è bello anche per questo, perché i ragazzi vanno formati con continuità. Dobbiamo sfruttare il fattore casa, e non perdere punti con squadre con le quali sulla carta siamo favoriti, poi invece negli scontri diretti bisogna esser bravi a portare a casa più punti possibili”.

Vigor Perconti, successo importante © photosportroma.itA partire dalla Vis Aurelia, il vostro avversario di domenica, una squadra in forma
“Rispettiamo molto la Vis Aurelia, abbiamo preparato la gara attentamente, lavorando con intensità questa settimana e facendo anche un piccolo richiamo alla preparazione in vista della sosta natalizia. I miei ragazzi sanno che ci vuole umiltà, che ogni avversario va rispettato, ma poi superato”.

Infine, ringraziandola per la disponibilità, chiuderei con le sue sensazioni per la seconda parte della stagione
“Sono fiducioso, alla fine del girone d’andata, tra poco, faremo le prime valutazioni, poi tutti ci concentreremo su quello di ritorno. Dobbiamo recuperare qualche punto, ma so che il lavoro alla fine paga. Siamo molto meticolosi, lavoro a stretto contatto col preparatore atletico Simone Troiani, un persona preparatissima, e curiamo tutti i particolari. Poi certo, ci sono variabili che non si possono controllare, però il nostro impegno è massimo”.