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Vigor Perconti, sarà un Novembre infuocato

Per i blaugrana, da domani, si apre un ciclo terribile contro Savio, Romulea, Urbetevere, Ladispoli e Ostiamare. Caranzetti: "Non ci spaventa, pronti ad affrontare le prossime gare come abbiamo sempre fatto"



Per la Vigor Perconti, sarà un Novembre decisamente atipico. Di contro ad ogni previsione atmosferica, la colonnina di mercurio per Caranzetti e i suoi è infatti pronta ad impennarsi. Quelli che stanno per arrivare saranno trenta giorni cruciali per la stagione dei blaugrana che, a partire dal big match del Vianello di domani, affronteranno in rapida successione tutte le cosiddette big del girone.

Caranzetti, dopo l'operazione il tecnico blaugrana è ormai pronto a tornare in panchinaSi parte con il Savio. Cinque partite, cinque sfide d'alta quota racchiuse in appena trenta giorni. Si comincia domani con il Savio. Squadra ricostruita praticamente da zero quella di Cavezzi, con molti elementi pescati addirittura tra i Provinciali, ma che ha già dimostrato di aver la fame giusta per far male a chiunque. Un rinnovamento che però, a sentire Caranzetti, non dovrebbe spostare più di tanto gli equilibri in campo: “Faccio i complimenti al Savio che sta facendo bene e, da questo punto di vista, siamo molto curiosi di confrontarci con loro. Sarà un vantaggio per noi il fatto che sono un gruppo nuovo? Questo non so dirlo. Credo però che ad un allenatore capace basti poco per dare un'impronta alla squadra se sa cosa vuole e se ha dei giocatori intelligenti pronti a recepire le sue idee. Contro il Savio mi aspetto perciò una grandissima partita tra due realtà importanti”. 

Ciclo terribile. L'undici di via Norma rappresenta però soltanto il primo scoglio visto che, senza tregua, arriveranno anche gli impegni con Romulea, Urbetevere, Ladispoli e Ostiamare. Quattro gare tutt'altro che semplici, compreso quel Ladispoli che se da una parte concede qualcosa sotto l'aspetto della qualità, non manca certo di agonismo. Un rush decisamente impegnativo, soprattutto perchè metterà di fronte alla Vigor avversari molto diversi tra loro. Dalla Romulea che predilige il fraseggio palla a terra, alla spigolosa Urbetevere di Ripa in cerca di rivincita dopo il doppio ko del Lodovichetti, sino alla velenosa Ostiamare che già nel torneo di Ostia ha dimostrato di saper tenere testa al colosso blaugrana.  Un ciclo terribile verrebbe da dire anche se Caranzetti non pare essere d'accordo: “Non mi spaventa. Questo perchè non cambierà assolutamente nulla nel nostro modo di lavorare, nell'intensità degli allenamenti o nel nostro modo di preparare la partita. Ecco perchè non pensiamo che sia un ciclo terribile ma, con il massimo rispetto, crediamo solamente che siano una serie di partite come le altre”.

Continuità. Innegabile però l'impegno e la cautela che richiederà la gestione della sequenza di partite che attende ora la Vigor Perconti. Uscire indenni non sarà facile, visto il livello degli avversari, anche se Caranzetti pare avere già trovato la chiave di volta: “A fare la differenza, sarà la continuità, il risultato secco sono in molti ad averlo in canna”. Continuità che in effetti è stata sino a questo momento l'arma migliore dei blaugrana che arrivano da una serie di ben 47 risultati utili consecutivi: “Ultimamente questo 47 va proprio di moda – ci dice sorridendo il tecnico - personalmente mi reputo uno eternamente insoddisfatto. Non mi interessa quello che ho fatto, ma quello che voglio fare nel futuro. Il giorno che mi fermerò, comincerò a pensare anche a simili risultati ma, per il momento, questo è l'ultimo dei miei pensieri. La mia unica ossessione? - conclude poi Caranzetti – dare ai miei giocatori gli strumenti per essere al top nel fine settimana”.

Pronto al rientro. La Vigor alza la guardia e studia così i suoi prossimi avversari forte anche dell'ormai prossimo rientro di Caranzetti. Il tecnico, fermo ai box per un'operazione ai legamenti e momentaneamente sostituito in panchina da Troiani, è infatti sulla via del ritorno. Per Remia e compagni l'attesa è perciò quasi finita, sarebbero infatti un paio le settimane che separano ancora le strade dei ragazzi da quella del loro storico timoniere.