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Categorie: Giovanili - Juniores

Villalba, il ds Lamattina applaude la Juniores capolista

“Mai avuto dubbi sulla qualità della rosa. Pronti per l'Elite, concentrati sul finale di stagione” I segreti del gruppo: “Sacrificio e senso di appartenenza le nostre armi in più”



Nella settimana in cui la città di Villalba festeggia il trionfo nel derby di Promozione contro il Guidonia, che vale anche una bella fetta di salvezza per capitan Petrucci e compagni, accendiamo i riflettori su quello che è il serbatoio della rosa della rosa della Prima Squadra, vale a dire il gruppo di ragazzi guidato da Luigi, il più anziano dei fratelli De Filippo in casa Ocres Moca. La Juniores del Vilallba, a quattro gare dalla bandiera a scacchi, si trova al comando del girone B del campionato regionale ed è vicinissima alla conquista dell'Elite, nonostante la sconfitta rimediata nell'ultimo turno contro la Giov. Hel. Roma. Insieme al Direttore Sportivo Mauro Lamattina facciamo il punto della situazione sulla straordinaria stagione della capolista e, più in generale, sui frutti del lavoro portato avanti dalla società del patron Scrocca nel corso degli anni.Il Villalba è in testa alla classifica del girone B del campionato Juniores regionale

Juniores a un passo dalla gloria 58 punti in 26 giornate di campionato, un grande attacco, una difesa solida e la consapevolezza di poter lottare per il vertice maturata agli sgoccioli del girone di andata. La Juniores di Luigi De Filippo è pronta per la volata finale di una stagione, fino a questo momento, da incorniciare. Il Villalba è infatti ad un passo dalla consacrazione nell'Elite del calcio giovanile, ma il ds Lamattina da buon addetto ai lavori resta inchiodato con i piedi per terra: “Per adesso abbiamo fatto un buon lavoro – ammette – però vorrei parafrasare una celebre frase per esprimere quello che penso in questo momento: non dico gatto se non ce l'ho nel sacco...” Il gatto nel sacco, il Villalba avrebbe potuto metterlo vincendo contro la Giov. Hel., ma nella Capitale è arrivata una sconfitta che obbliga i ragazzi di De Filippo a mantenere alta la concentrazione per le ultime gare. “Il ko di sabato testimonia come quello regionale sia un campionato difficile – spiega Lamattina – in cui tutte le squadre possono dire la loro fino all'ultimo, a prescindere dalla posizione di classifica che occupano. Ad ogni modo quello che questi ragazzi stanno facendo mi lascia ampiamente soddisfatto: non ho mai avuto dubbi sulla qualità di questa rosa”. Una rosa che fa della collettività la propria arma vincente, ma che dispone anche di individualità da tenere d'occhio: “Questo gruppo – continua il ds - ha saputo dimostrare grande compattezza nel corso del tempo, partendo dagli allievi. Sicuramente ci sono pedine fondamentali, come Brocchieri, Pulci e Sabbatini, di cui si sente parlare più spesso; ma all'interno del gruppo ci sono altri giocatori pronti per la Prima Squadra”. A detta del Direttore Sportivo, la partita che ha determinato il cambio di passo, in campo e nella testa dei ragazzi, è stata una in particolare: “Il nostro obiettivo iniziale non era quello di provare a vincere il campionato. Capimmo di avere le carte in regola per giocarci i primissimi posti dopo la vittoria nello scontro diretto contro il Cre.Cas”. Il Cre.Cas. Città di Palombara, lo stesso avversario contro cui il Villalba potrebbe chiudere il cerchio all'ultima giornata di campionato, in casa. Il commento di Lamattina è secco: “La mia speranza è quella di poter festeggiare prima”!

Mauro Lamattina, ds del VillalbaDietro le quinte, la mano dell'allenatore Il gruppo, le individualità, gli sforzi della dirigenza: il giusto mix di ingredienti per un cocktail che fino a questo momento si sta rivelando di primissima scelta. Ma tra i segreti per un buon drink non bisogna dimenticarne uno: il miscelatore. Tra gli artefici dei risultati positivi di questa Juniores c'è sicuramente Luigi De Filippo, l'allenatore, su cui Mauro Lamattina spende parole d'elogio: “Al mister vanno riconosciuti grandi meriti. E' indubbiamente un tecnico di comprovata esperienza e fiducia. All'inizio della stagione era in coppia con il fratello, alla guida della Prima Squadra; nel momento in cui gli è stato chiesto di 'scendere' a dare una mano con la Juniores non si è tirato indietro e ha dato l'ennesima prova di tutto il suo valore: questi risultati non sono casuali. Gestire un gruppo di ragazzi di 18 anni, farli venire al campo, trasmettere loro le giuste motivazioni non è facile. Alla base del nostro primato in classifica c'è tutto un lavoro dietro le quinte da parte del mister e del suo staff a cui vanno fatti i complimenti”.

Il calcio a Villalba: divertimento e sacrificio L'aspetto ludico, in questo sport, a quest'età, non è assolutamente da tralasciare, ma i risultati senza sacrificio non si ottengono: in sintesi, il pensiero del Direttore Sportivo Lamattina sul calcio. In particolar modo, sul calcio a Villalba: “ L'importante è che i ragazzi capiscano che sacrificarsi per una causa come può essere una partita o un campionato significa lottare per ottenere risultati. Devono sentirsi partecipi di un progetto e parte parte di un gruppo in cui si fatica in venti, non da soli; dove si primeggia e si perde insieme, dove le responsabilità vengono suddivise. E' fondamentale per loro capire che non bisogna vincere a tutti i costi: la vittoria non deve essere l'unico risultato da ottenere sempre e comunque. Il ruolo della scuola calcio è provare a dare ai ragazzi i giusti ideali, in una fase delicata della loro vita, in cui non si è più bambini, ma non ancora uomini. Se un allenatore di calcio, un dirigente, un 'educatore' lavora bene riesce a trasmettere molte altre cose a livello umano, che spesso sono più importanti di vincere una coppa o un campionato”. L'aspetto umano e l'armonia del gruppo, dunque, vengono prima di tutto. Anche a discapito dei valori tecnici. “Colgo Pietro Scrocca, patron del Villalbal'occasione per sottolineare – conclude il ds – che il Villalba tiene molto all'ambiente in cui crescono i ragazzi. Le cosiddette 'teste matte' da noi vengono allontanate, a tutela del gruppo. Anche a costo di rinunciare ad un atleta calcisticamente valido, che però mostra delle lacune irrecuperabili sotto altri punti di vista. Personalmente, prima di gettare la spugna con un ragazzo provo e riprovo a tirarne fuori il meglio; ma, ripeto, nessun elemento deve costituire un problema per il gruppo”.

Senso di appartenenza e mentalità d'elite Il nostro mini - tour nel mondo della Juniores accompagnati da Mauro Lamattina non può che concludersi con una domanda al ds: il Villalba è pronto per l'Elite? Ecco la risposta: “Non potremmo non esserlo. Se dovesse arrivare questo traguardo, daremo prova di tutte le nostre capacità: ogni ostacolo per noi sarà uno stimolo per metterci alla prova. Daremo il massimo, questo è fuori discussione”. La marcia in più per dare il massimo i ragazzi del Villalba ce l'hanno in casa: “Tutti i membri della rosa sono di Villalba – prosegue Lamattina - e per noi, che siamo una piccola frazione, il senso di appartenenza fa davvero tanto. Sono anni che riusciamo a perorare le nostre cause facendo appello alle nostre radici, in un periodo di buchi finanziari e problemi economici: tutto ciò mi rende particolarmente orgoglioso”. E sul futuro conclude: “Portare i ragazzi di Villalba dalla scuola calcio alla Prima Squadra continuerà ad essere la missione, nonché la massima soddisfazione, per la nostra società”.