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Categorie: Dilettanti - Promozione

Villalba Ocres Moca, entusiasmo e identità: si riparte da mister Mauro Bencivenga e David Di Michele

Il club di Scrocca e D'Autilia si presenta: rinnovata l’attenzione per la scuola calcio, ma arriva anche una sorpresa per i portieri



Da destra a sinistra: i presidenti Scrocca e D'Autilia, Bencivenga, Di Michele, Mula e Maggiani Poche parole d’ordine quelle presentate al centro sportivo del Villalba Ocres Moca ieri pomeriggio, così che si possano imprimere con l’inchiostro indelebile: I come identità, perché la società allunga di qualche “tacca” importante il suo capitale umano, seguendo un semplice principio di appartenenza, ed E come Entusiasmo, quello dato da un ambizioso progetto di scuola calcio i cui dettagli saranno noti entro poche settimane. 

David Di Michele intervistato da Andrea Gionchetti
Sta ai presidenti Scrocca e D’Autilia aprire le danze in questa giornata nuvolosa. Sono sufficienti poche parole, e sono subito novità per la prossima stagione: fra i nuovi arrivi impossibile non citare David Di Michele. Il campione, ancora in forza per due anni alla Reggina, si è impegnato personalmente per offrire la sua vicinanza ed esperienza ai giovani calciatori del club. Nota importante: Di Michele è nato a Guidonia, come moltissimi dei presenti al centro sportivo, e ha giocato proprio nella categoria esordienti, allenato da mister Bencivenga: ecco il secondo grande arrivo, o per meglio dire ritorno, che il Villalba ha centrato. Manco a dirlo, il tecnico ha cominciato da calciatore proprio fra queste mura, poi ha girato mezzo mondo passando per Fiorentina, Bari, finanche America, per poi rientrare e giocare il suo ultimo anno da calciatore qui, mentre allenava il giovanissimo Di Michele. Adesso rientra con 62 anni di esperienza sulle spalle, pronto a rilanciare la prima squadra e rivoluzionare l’intera società "senza mai smettere di imparare qualcosa dagli altri". Il richiamo dell’appartenenza può sortire questo effetto. 

Nasce la prima scuola per portieri del centro-sud
Tanto entusiasmo si diceva all’inizio dell’articolo. Fra le mille ragioni, una in particolare colpisce la nostra attenzione: Emanuele Maggiani annuncia la prima scuola per portieri del centro-sud Italia, che con il nuovo metodo Foowell (e un testimonial del calibro di Marco Landucci, ex preparatore dei portieri del Milan) si propone di formare eccellenze fra i pali, con più di un preparatore a testa per ciascun estremo difensore. Nota a margine: anche Maggiani, non a caso, ha mosso i suoi primi passi proprio sul terreno di gioco del Villalba, sempre sotto la guida di Bencivenga. Un ritorno al passato come slancio verso un futuro costellato di successi, strategia interessante che dopo questo “anno di transizione”, per dirla con le parole di Di Michele, darà senz’altro i suoi primi frutti. Il calcio ha bisogno d’innovazione, e qui ci sono tutte le premesse: vedremo quanto in là riusciranno a spingersi questi pionieri delle cave.