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Categorie: Calcio a 5 - C/5 Giovanili

Virtus Romanina, Armando Pozzi dice si per la panchina della Juniores

L'ex tecnico di Ardenza e Lodigiani prende il posto di Marcelo Magalhaes alla guida dell'under 19



Armando PozziCambia il tecnico sulla panchina della Juniores Élite della Virtus Romanina. Come è ben noto Mister Marcelo Magalhaes è alla guida della B&A Sport Orte in serie B e per via del grande impegno che richiede questa categoria si è deciso, di comune accordo, di lasciare la panchina della Juniores Élite. Facendo parte dello stesso progetto, Virtus Romanjna e B&A Sport Orte, siamo certi che le strade con mister Magalhaes non si divideranno. La società e tutti i sostenitori della Virtus Romanina ringraziano di cuore il mister per tutto quello che di buono ha portato avanti nella passata stagione convinti che, su qualsiasi panchina, sarà capace di portare un grande aiuto e una grande passione per questo sport.

Allo stesso tempo la società è lieta di annunciare l’arrivo di mister Armando Pozzi. Un tecnico che non ha bisogno di presentazioni; una grande carriera alle spalle, sia come giocatore che come C.t. che nella passata stagione ha guidato l’Ardenza Ciampino con ottimi risultati. Diamo così il benvenuto a mister Pozzi, con le parole del Direttore Sportivo della Virtus Romanina Tiziano de Palo: “La nostra scelta è stata dalla volontà della società di compiere un grande percorso con Armando, ovviamente in circolazione è uno dei migliori. Le sue caratteristiche sono quelle di mettersi sempre in gioco e la sua grinta si associa molto con la linea della società. I nostri obbiettivi sono ovviamente, dopo due finali conquistate in 3 anni, quella finalmente di vincere questo campionato ed approdare tra le prime 8 squadre d’Italia”.

Facciamo qualche domanda al nuovo tecnico:

Mister Pozzi, cosa l’ha spinta ad accettare questa panchina?

“Diciamo una serie di cose: sicuramente il fatto di aver conosciuto Gianluca Di Vittorio come persona più di una volta, per cui l’impatto è stato più che positivo, anche con il loro progetto e tutto ciò che lo circonda. E’ chiaro che egoisticamente parlando anche il fatto in questo momento di stare senza panchina ha avuto il suo peso, quindi tutte e due le cose hanno inciso. La Virtus Romanina comunque ha progetti ambiziosi e ha una società che nel settore giovanile ha sempre investito molto bene, ha le idee chiarissime, vuole vincere. Ho scelto con molto piacere di calarmi in questa nuova realtà, per me sicuramente affascinante, molto diversa, perché la Juniores è tutto un altro campionato ma con molto entusiasmo e molta voglia ho sposato questo progetto”.


Come sono andati i primi allenamenti?

“Ho trovato un gruppo sicuramente molto disponibile, dobbiamo bruciare abbastanza le tappe, mi aspetto sicuramente qualche altro innesto in corso d’opera perché siamo un po’ pochi. La rosa è buona e ci sono molti ragazzi validi, c’è anche il gruppo degli Allievi aggregato, insomma è un buon gruppo, è chiaro che per puntare a vincere il campionato italiano, che è quello che la società chiede, serve qualcosina ancora di più. L’ambiente è ottimo e i ragazzi sono molto seri, in gamba e mi fa molto piacere lavorare con loro, è chiaro che l’esperienza nel giovanile è dura per cui anche per me è una prova, però sono abbastanza orgoglioso e stuzzicato da questa possibilità. Sicuramente l’aver conosciuto due persone, soprattutto Gianluca Di Vittorio e Tiziano De Palo mi hanno fatto una buonissima impressione, poi io sono una persona che va di getto sulle impressioni quindi credo e spero di non sbagliare su questo”.


Si parte subito con la prima gara contro il Valentia?

“Sì, l’esordio è fuori casa contro il Valentia, logicamente una società che conosco solo per sentito dire. Sicuramente dovrò avere più indicazioni possibili per quanto riguarda campi, dimensioni e quant’altro ma ci sono i dirigenti che sono molto tecnici sotto questo punto di vista quindi non ho problemi; speriamo quindi di ripartire bene perché questa squadra ha perso una paio di partite importanti, non ce lo possiamo permettere perché il girone è molto difficile e quando gli obiettivi sono importanti c’è poco margine di errore; c’è più di una squadra che può arrivare tra le prime tre e quindi dobbiamo fare bene e fare punti più possibile”.