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Viterbo, scelto il nuovo progetto per la macchina di Santa Rosa

Dopo un’attenta selezione, è stato finalmente individuato il bozzetto vincitore: in settembre, la prima uscita pubblica



Image titleIl prossimo tre settembre lungo le strade di Viterbo un nuovo fascio di luce camminerà tra le case, elevandosi verso il cielo: è stata scelta, dopo un lungo lavorio della commissione preposta, la nuova Macchina di Santa Rosa, destinata a caratterizzare la festa della Santa Patrona viterbese per i prossimi quattro anni. Il nuovo modello della Macchina, “Gloria”, è stato interamente progettato da Raffaele Ascenzi, lo stesso architetto che tra il 2003 ed il 2008 ha visto sfilare per la stessa festa un’altra sua creatura, “Ali di Luce”, ormai entrata nel mito. Ascenzi si è detto fortemente felice della scelta fatta poiché la macchina, progettata attraverso un lavoro congiunto ed appassionato con Luigi Vetrani, grafico del progetto, vuole riassumere proprio quel sentimento di devozione popolare che lega da sempre i concittadini alla loro Santa Rosa. Una soddisfazione grande, allorquando l’annuncio è stato dato dalla commissione presieduta da Stefano Menghini. C’è stata fin da subito l’impressione che fosse stato scelto il progetto giusto, un progetto veramente meritevole, tra i quarantadue presentati, un progetto imperniato su una ormai consolidata tradizione secolare: “Gloria” si presenta come una macchina snella, slanciata, naturalmente concepita con un filo conduttore ben preciso, che si ispira al reliquiario del Cuore di Santa Rosa, conservato presso l’omonima basilica. Per procedere, come un vero e proprio pinnacolo luminoso, nelle stradine buie ed anguste del capoluogo tusciano, Gloria non poteva che essere chiara, eterea, ricchissima di rilievi nelle sue figure angeliche tra le quali si innestano decorose ed ardite ogive di gusto gotico; pur nei suoi richiami all’arte antica, è comunque una macchina che non si colloca fuori dalla sua epoca, fondendo appunto la storia con la realtà e la modernità, in maniera assolutamente perfetta. In questo insieme meraviglioso dunque si innesteranno infine anche fontane e guglie, al di sotto delle quali – e questo è l’aspetto inedito ed originale – i viterbesi potranno avere un contatto diretto con la macchina stessa e lasciare biglietti con pensieri in onore della Santa che poi verranno conservati nel monastero delle Clarisse. Il prossimo passo si avrà entro i prossimi, in cui dovrà essere presentato il progetto esecutivo che spianerà la strada alla gara per individuare il costruttore. Da qui la realizzazione concreta dell’opera e la sua prima uscita trionfale, il tre settembre prossimo.