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Categorie: Lega Pro - Nazionali

Volpe alla Lupa: “Conquistato dalla serietà del progetto”

Le prime parole ufficiali del primo vero rinforzo per il centrocampo della formazione castellana



Alessandro VolpeCentrocampista di qualità, baricentro basso, piede mancino, e sulle spalle un importante bagaglio di esperienze maturate sui campi più caldi della Penisola. Romano di nascita, fino ad oggi nel Lazio non aveva giocato mai, se non da ragazzino: cresciuto nel settore giovanile biancoceleste, giovanissimo lasciò la Capitale per accasarsi alla Ternana e poi trasferirsi ad Olbia, nell’allora serie C2, dove a poco più di vent’anni collezionò la bellezza di 33 presenze in campionato, siglando 7 reti.

Da allora, di acqua ne è passata sotto le scarpe di Alessandro Volpe, primo importante rinforzo per la linea mediana della squadra di mister Galluzzo. Un giocatore che, a dispetto delle numerose offerte ricevute in estate, ha scelto la Lupa per scrivere un nuovo capitolo della sua storia, rigorosamente con un pallone tra i piedi: “Nella mia carriera ho girato molto, e devo ammettere che mi fa strano, a quasi trent’anni, avvicinarmi così tanto a casa”, commenta Volpe. “Quest’estate mi sono ritrovato ad essere svincolato dal Grosseto, ed ho ricevuto diverse proposte. Quando ho saputo dell’interessamento della Lupa, mi sono immediatamente incuriosito: una squadra giovane, appena arrivata in Lega Pro, che fin da subito stava dimostrando di volercela fare con le proprie forze. A volte un progetto sano ti conquista di più di quanto non riescano a fare quattro spicci in più di ingaggio, ed è per questo che non è stato difficile trovare un accordo. Sono rimasto colpito dall’organizzazione e dalla serietà di tutte le persone che lavorano qui, nonostante ci sia un clima estremamente familiare che sicuramente aiuta. Io metto a disposizione di tutti la mia esperienza, e sono pronto a dare il mio contributo per cercare di regalare altre soddisfazioni ad una dirigenza che negli ultimi anni ha vinto tanto”.

Olbia, Monopoli, Salernitana ma soprattutto Lanciano, club con il quale Alessandro Volpe è riuscito nell’impresa di conquistare la serie B, che ha poi disputato da protagonista (stagione 2012-2013, 39 presenze e 4 gol realizzati): “Sicuramente quella con gli abruzzesi è una delle esperienze che ricordo con maggior piacere, anche perché per un calciatore è impossibile cancellare dalla propria mente le immagini di una stagione vincente. Devo dire, però, che porto con me un ottimo ricordo anche dei tre anni di Olbia: ero giovanissimo e mi sono trovato benissimo con i compagni e con gli abitanti del luogo. Oggi arrivo alla Lupa, ed ammetto che dopo tanti anni in giro per l’Italia sento ancor di più sulle spalle la responsabilità di dover far bene giocando così vicino ai miei familiari. Sono ormai un paio di settimane che mi alleno con il gruppo e fin da subito ho percepito questo clima di ‘famiglia’ che si respira tra i ragazzi che sono stati riconfermati. Ognuno di loro è stato bravo a trasmettere questo senso di appartenenza anche ai nuovi arrivati, e non può che essere un bene: a Lanciano era la stessa cosa, e i risultati sul campo si sono visti.”

La stagione scorsa, dopo gli inizi con la maglia della Salernitana, il passaggio al Grosseto, con un epilogo negativo  che gli amanti del calcio non avrebbero mai voluto vivere. “Dispiace quando una società storica come il Grosseto si trova ad affrontare delle difficoltà che le impediscono di andare avanti, ma purtroppo il calcio moderno sta vivendo un periodo particolare e tutte le notizie di cronaca che leggiamo ogni giorno lo dimostrano. Io spero che il nostro mondo ritrovi un po’ di equilibrio e di serenità, anche grazie a delle realtà come la Lupa che, pur essendo piccole e giovani, portano avanti un progetto sano e pulito. Per quanto mi riguarda, ho scelto immediatamente di sposarlo, questo progetto, proprio perché sono stato conquistato da un ambiente che a primo impatto mi è subito sembrato diverso. Deve essere chiaro fin da subito che il nostro obiettivo sarà quello di conquistare la salvezza: prima lo faremo, e prima potremo guardare avanti con serenità”.