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Wojtyla Cup, la Lazio stende per 2-0 il Sarajevo e si prende la vetta del girone

I ragazzi di Simone Inzaghi piegano i bosniaci grazie alle reti nella prima frazione di Pace e Silvagni su rigore



MARCATORI Pace 25'pt, Silvagni 45'pt rig.

LAZIO De Angelis 6.5 (35'st Cotticelli sv), Pollace 6 (1'st Seck 6), Pace 7 (24'st Germoni 6), Silvagni 6.5 (31'st Mattia 6), D'Ovidio 6, Quaglia 6, Capuano 6, Manoni 6, Murgia 6.5, Rossi 6.5, Rokavec 6 PANCHINA Verkaj, Antonucci, Collarino, Palombi ALLENATORE Inzaghi

SARAJEVO Sujic 6, Kadusic 6, Tahiri 6, Pendek 5.5, Kaaric 6, Zelikokic 6, Avdic 6.5, Drilon Cenaj 5.5 (20'st Simovic 6), Vazda 5.5 (18'st Vihric 6), Ademovic 5.5 (12'st Osmanovic 6), Andusic 6 PANCHINA Trifkovic ALLENATORE Hasancic

ARBITRO Potenza di Roma 2

ASSISTENTI Zuin di Roma 2 ed Erario di Roma 1

NOTE Ammoniti Murgia Angoli 1-6 Recupero 0'pt e 2'st

Uno scatto dalla garaVittoria di misura per la Lazio di Inzaghi che nella seconda giornata di gare della Karol Wojtyla Cup riesce a spuntarla sul Sarajevo. Tre punti che permettono ai biancocelesti di volare in testa alla classifica del girone A.

Primo tempo. Partita contratta e dalle poche emozioni, complice una lunga fase di studio tra le due squadre. Il Sarajevo, dopo il successo nella prima giornata, si presenta in campo con l'intenzione di sigillare il primo posto in classifica, ma la Lazio è un avversario che non lascia spazi ai bosniaci. La prima conclusione della partita arriva al 12' con Drilon Cenaj che prova a sorprendere De Angelis, il portiere però blocca con sicurezza. I minuti passano e al 25' l'unico corner battuto dalla Lazio propizia il gol del vantaggio: angolo di Rokavec, respinta della difesa fuori area, dal limite arriva Pace che spara una poderosa conclusione in porta. Tre minuti dopo l'undici di Inzaghi potrebbe raddoppiare, ma la spiazzata di Rossi finisce fuori di un soffio. Nel finale gli sforzi della Lazio si concretizzano ancora grazie ad un colpo di mani in area di Kaaric, l'arbitro decreta il rigore e dagli undici metri Silvagni non sbaglia.

Secondo tempo. 
Nella ripresa sale l'intensità della gara, ritmi più alti che rendono la partita più avvincente seppure nessuna delle due squadre riuscirà a trovare la via del gol. Avdic e Zelikokic cercano il jolly dalla distanza ma nelle loro conclusioni manca la precisione. Al 17' gran tiro al volo di Manoni, Sujic fa buona guardia. Pochi minuti e ci prova Silvagni ben servito da Seck su calcio piazzato, il tiro del difensore finisce poco sopra la traversa. Al 28' occasione per il Sarajevo di accorciare le distanze: Vihric prova la botta dalla distanza, De Angelis si salva con l'aiuto del palo. Nel finale la più bella azione della partita con protagonisti gli attaccanti della Lazio: Murgia serve Rossi che apre per Capuano, palla al centro per il numero nove che torna da Murgia, passaggio filtrante per Rokavec che da posizione defilata calcia con potenza, il tiro finisce sul fondo.