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World League, presentata all'Acqua Acetosa la sfida Italia - Brasile

Domani sera il Foro Italico sarà teatro della gara. Coach Berruto: "Più di una partita di pallavolo, si tratta di un simbolo, un gioiello"



Dragan Travica e coach Mauro BerrutoSi è svolta questa mattina la conferenza stampa di presentazione di Italia – Brasile, match in programma domani sera al Foro Italico e valido per la fase di qualificazione della World League e che mette in palio punti importanti in vista della Final Six di Rio de Janiero. La sfida rappresenta il bis dello scorso anno quando, al Foro Italico, si affrontarono Italia e Polonia. Una presentazione a cui sono intervenuti i tecnici ed i capitani della nazionali.


Bruno Rezende. Il capitano verdeoro è stato il primo a prendere la parola: “Sarà una giornata indimenticabile. Sarà una partita diversa dal solito, in un’atmosfera speciale, anche perché non abbiamo mai giocato all’aperto. Anche se sta cambiando, l’Italia è pur sempre una formazione forte e sarà un match difficile. Giocheranno con la solita aggressività e lo stesso dovremo fare noi. Tornare a Roma, dove cinque anni fa abbiamo vinto un titolo mondiale, è sempre una bella sensazione”.


Dragan Travica. Sulla stessa linea d’onda anche il capitano azzurro: “Giocare in un contesto simile è un’esperienza unica, che ho avuto la fortuna di vivere lo scorso anno contro la Polonia. Un posto meraviglioso, il più bello in cui abbia mai giocato, con pubblico numeroso e caloroso ed abbiamo l’orgoglio e la fortuna di farlo con questa maglia. E’ chiaro che la differenza rispetto all’indoor è evidente, l’importante, però, è di metterci passione, divertirsi e far divertire la gente. Rispetto all’inizio della World League, stiamo facendo passi in avanti, ora dobbiamo mettere in pratica il lavoro svolto. La sfida contro il Brasile è un’opportunità importante proprio in quest’ottica. Comunque, quando indossiamo questa maglia, dobbiamo sempre giocare per il pubblico e questo deve essere un valore che non dobbiamo mai abbandonare”.


Leonardo Roberley. Al posto dello squalificato tecnico verdeoro è intervenuto il suo secondo: “Sarà una gara diversa dal solito, ma è sempre Italia – Brasile e per questo sarà impegnativa. Le squadre daranno il massimo per il pubblico, che sarà sicuramente numeroso, in un’atmosfera unica”.


Mauro Berruto. A chiudere gli interventi è stato il coach azzurro: “Vorrei fare due discorsi diversi per questa gara. Italia – Brasile rappresenta più di una partita di pallavolo, ma è un simbolo, un gioiello e sappiamo che non sarà un match normale: la bellezza e l’atmosfera sono l’essenza di questa sfida. Qualche mese fa Roma, città che adoro, è stata ferita da alcuni tifosi che hanno rovinato un monumento importante come la Barcaccia. Non vogliamo in alcun modo dare lezioni, ma vogliamo fare qualcosa in più e dare un esempio da seguire. Lo scorso anno con la Polonia pensavamo di aver raggiunto il massimo, ma quest’anno abbiamo fatto qualcosa in più portando il Brasile, vicecampione del mondo e primo nel ranking mondiale. Passando all’aspetto puramente tecnico, abbiamo rinnovato la squadra e per noi inizia un ciclo di sei gare (contro Brasile e Serbia) importante, perché affrontiamo squadre di alto spessore. Saranno match di verifica in questa fase in cui stiamo stabilizzando quelle situazioni tecniche che non hanno funzionato nelle prime uscite”.


Leonardo Roberley e Bruno RezendeRoad To Rio. A margine della presentazione della gara, è stata anche presentata la nuova iniziativa denominata “Road To Rio”, una sorta di conto alla rovescia all’avventura olimpica del prossimo anno. A presentare il progetto è intervenuto Diego Nepi del Coni: “Road To Rio è un progetto di comunicazione ideato dal Coni, che coinvolge tutta la nazionale olimpica azzurra e sarà possibile seguirla attraverso gli hashtag #ItaliaTeam e #RoadToRio. Inizia così un’avventura che si concluderà il prossimo anno alle Olimpiadi di Rio 2016”.