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Categorie: Dilettanti - Giovanili

Zarelli, l'intervista integrale parte 3: "Il caso Scipione? Se il Formia avesse vinto..."

Scandito in quattro appuntamenti, riproponiamo il lungo confronto con il presidente del Cr Lazio sulle problematiche che affliggono il mondo del calcio



Riproponiamo l'intervista integrale al Presidente del Cr Lazio Melchiorre Zarelli, pubblicata sull'edizione n°22 di gazzettaregionale.it. L'articolo è stato suddiviso in quattro appuntamenti, al fine di renderne più snella la lettura online. 

Melchiorre ZarelliAltro caso che ha indignato, il mancato rinvio di Formia – Lido dei Pini dopo il gravissimo incidente di Andrea Scipione, che sta tutt’ora combattendo per la vita. Il Sindaco di Formia l’ha definita inadeguato ed ha auspicato le sue dimissioni: cosa si sente di rispondere? 

“Ho risposto alla lettera che voi avete pubblicato e parlato il giorno successivo della vicenda con la società. Il Formia mi ha chiamato la domenica alle 10.15 di mattina al cellulare, io ero in macchina, appena uscito dalla Messa, e mi stavo recando alla finale di Coppa Lazio di Seconda Categoria a Pomezia. Mi è stato riferito che un ragazzo che andava allo stadio aveva avuto un incidente in motorino e mi è stato chiesto di rinviare la partita. Ho fatto un’analisi e ho preso quella decisione: non perché sia insensibile, ma perché bisogna considerare diversi aspetti. Ho chiesto al presidente, una persona molto perbene e tranquilla, di farsi forza e cercare di giocare”.

Ci permetta, ma se un presidente chiama facendo presente che c’è stato un incidente grave, come fa a non intuire che qualcuno è in pericolo di vita? 

“Potevano non giocare, cosa che ho fatto presente nella mia lettera anche al Sindaco. Non giocavano e presentavano ricorso al Giudice Sportivo chiedendo la causa di forza maggiore come previsto dal regolamento”.

Ma non rischiavano che un Giudice Sportivo severo infliggesse ad entrambe lo 0-3 a tavolino compromettendo gli sforzi fatti per tutta la stagione? La Federazione avrebbe potuto usare buon senso vista la situazione. 

“Io non ho il potere per controllare queste cose. Intanto ci sono problemi di conoscenza reale di quello che era successo, ho saputo solo il pomeriggio quale era la situazione”.

E questo ci pare assurdo. Possibile che il presidente non glielo abbia spiegato? 

“Come vi ho detto stavo in macchina e a volte al telefono si capisce e non si capisce. Mi è stato detto che c’era un ragazzo che si recava allo stadio in motorino e che ha avuto la sventura di essere travolto da una macchina”. 

Aveva capito che si trattava di un giocatore? 

“No, avevo capito solo che era un ragazzo. Poteva essere anche un tifoso. Al di là di questo poi ho parlato con il presidente e, pur capendo che c’era qualcosa che non andava, ho chiesto se potevano giocare e così hanno fatto. Se il risultato fosse stato favorevole al Formia, però, nessuno sarebbe venuto a trovarmi... Nè la società la sera stessa, né la lettera del Sindaco il giorno successivo. Presidente, ds e direttore della comunicazione, persone squisite, sono venuti qui e hanno detto che la gara era stata falsata da questa situazione, mostrandomi anche le foto di come era ridotto questo povero ragazzo quando lo hanno portato via”.

Andrea ScipioneSarebbe stato così difficile rinviare la gara? 

“Sarebbe stato complicato perché dovete tenere conto che avremmo dovuto costringere il Lido dei Pini ad andare a giocare a Formia in mezzo alla settimana. Ricordiamoci che parliamo di dilettanti, anche gli stessi formiani hanno i loro problemi di lavoro. Oppure avrei dovuto fermare le gare dei play off la domenica successiva per disputare il recupero e far slittare tutto di una settimana”. 

Ma il Cedial Lido dei Pini, dando il suo ok al rinvio, sapeva che rischiava di recuperarla infrasettimanalmente, eppure non si è tirato indietro. 

“Allora potevano tranquillamente rifiutarsi di giocare. Il regolamento di giustizia lo prevede, potevano chiedere la causa di forza maggiore. Voi state facendo i giudici nei miei confronti e vi chiedo di fare una considerazione”.

Prego. 

“Se avessero vinto, non veniva nessuno a trovarmi, state tranquilli. E’ chiaro che quando il Formia si è presentato da me, ha fatto le proprie rimostranze sul fatto che questa situazione ha determinato il loro ko sul campo e di conseguenza il mancato ingresso nella graduatoria per essere ammesso in Eccellenza in una posizione alta. Non voglio andare oltre perché non voglio essere cattivo, mi fermo qua. Potete tranquillamente darmi tutte le colpe che volete, ma voglio essere più corretto degli altri”.

Quindi ci sta dicendo che viene fatta tanta retorica, ma alla fine si torna sempre al risultato sportivo. 

“Lo avete detto voi... Io invece passo per insensibile”.Beh, ce lo ha fatto intuire.“E’ una considerazione che avete fatto voi”.

Il Sindaco di Formia, Sandro Bartolomeo @pdformia.itLe parole del Sindaco sono state molto dure in quella lettera. 

“Ho risposto privatamente a lui dandogli le spiegazioni che ho dato a voi e aggiungendo qualcosa alla fine...”.

Cose che rimarranno tra voi?

“A meno che lui non si diverta a farle avere ai giornali. Se non lo ha fatto evidentemente quello che c’era scritto era qualcosa che poteva interessarlo e colpirlo nel senso buono del termine. Vi dico un’altra cosa: sabato mattina mi chiamano dall’Arce e il segretario, quasi in lacrime, mi spiega del calciatore Lembo che era stato investito insieme alla ragazza, che era da poco deceduta. Volevano rinviare la partita e io ho preso tempo spiegando che c’era stato un caso simile la settimana prima e che volevo riflettere. Dopo poco mi richiamano dicendo che avrebbero giocato per richiesta dello stesso giocatore.” (Zarelli si fa il segno della croce, ndr).

Cosa avrebbe deciso se Lembo non avesse chiesto di disputare il match con il Vescovio? 

“La stessa cosa che vi ho detto: se siete d’accordo non giocate. Anzi, vi annuncio che dalla prossima stagione le società, in questi casi, non dovranno rivolgersi alla Federazione ma seguire la procedura per chiedere il rinvio per causa di forza maggiore. Non giocano, fanno il preannuncio di reclamo per chiedere la sussistenza della causa di forza maggiore e presentano la documentazione al Giudice Sportivo che valuterà il tutto con una certa attenzione, facendo ripetere la partita, anche se la squadra avversaria non fosse d’accordo. E’ la procedura più giusta per evitare polemiche e fraintendimenti. Per quanto riguarda Formia, penso di aver sbagliato solo una cosa.”

Cosa? 

“Non aver pensato a questa procedura per poi chiedere la ripetizione al Giudice Sportivo. Anche se un dirigente che si rispetti dovrebbe conoscere questa possibilità, essendo un istituto presente nel codice di giustizia sportiva”.

Avrebbe fatto la stessa scelta se avesse avuto più chiaro il quadro della situazione? 

“Può darsi che avrei agito diversamente, ma dovevo essere certo di determinate cose. Non è questo il caso, ma alle volte bisogna essere sicuri di quello che ci viene raccontato”.

Continua...