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l'intervista

Canale Monterano, la gioia di Morelli: "Felice per i ragazzi"

Parla il tecnico che domenica ha conquistato con la squadra l'accesso in Promozione: "La differenza l'ha fatta il gruppo"

03 Maggio 2016

I festeggiamenti ©facebook

I festeggiamenti ©facebook

La lunga cavalcata del Canale Monterano si è conclusa nel migliore dei modi: la società del presidente Maurizio D'Aiuto centra con novanta minuti di anticipo il salto in Promozione. Un successo annunciato, venuto al termine di un campionato condotto in testa praticamente dalla prima giornata, soltanto il Capranica ha saputo tenere il ritmo della capolista, ma proprio il pareggio dei viterbesi in casa della Virtus Pilastro ha consegnato l'aritmetica certezza ai canalesi. Andiamo quindi a parlare di questa stagione con il tecnico del Canale Monterano, Fabrizio Morelli.

I festeggiamenti ©facebookCosa si prova mister in questi momenti?
"Sicuramente tanta felicità, soprattutto per i ragazzi: molti di loro erano al primo anno in questa categoria, ma hanno risposto alla grande dimostrando di meritare addirittura di meglio. Anche gli innesti arrivati a metà stagione si sono integrati immediatamente. Tutto è andato nel migliore dei modi".

Ad inizio stagione s'immaginava un cammino così netto da parte della sua squadra?
"Sin da subito ho avuto la sensazione di avere fra le mani un gruppo solido. Certo ad inizio stagione non mi sarei aspettato di condurre un intero campionato davanti a realtà attrezzate come il Capranica o la prima Fidelitas Cimini, anche se ci tengo a precisare che quest'ultimi li abbiamo battuti prima che avessero le loro vicissitudini societarie, quando ancora la squadra era al completo".

Non male per dei ragazzi all'esordio in Prima Categoria...

"La differenza l'ha fatta il gruppo, sempre unito dentro ma soprattutto fuori dal campo. Il fattore psicologico è fondamentale a questi livelli: sono tutti giocatori che non prendono rimborsi, che sacrificano del tempo togliendolo al lavoro o alla famiglia. E quindi sono l'attaccamento alla maglia e la voglia di fare bene che fanno la differenza".

Ci sono stati dei momenti particolarmente delicati o difficili nel corso della stagione?
"Difficili direi di no. C'è stato un momento un po' particolare invece quando uno dei nostri pilastri della difesa, Santu, si è dovuto assentare un paio di mesi per motivi lavorativi. Con la società avevamo preso in considerazione la possibilità di colmare il vuoto con un nuovo innesto, ma poi abbiamo deciso di puntare su un nostro ragazzo e mai scelta fatta fu più azzeccata".

Quand'è stato invece che ha capito che questo sarebbe potuto essere l'anno buono?
"Dopo la terza di ritorno, quando vincemmo per 3-1 in casa del Bomarzo. Loro venivano da un periodo estremamente positivo, non perdevano da molto tempo, noi però andammo lì e dominammo la gara. A fine partita ho pensato: si può fare".

Fabrizio Morelli con la maglia del Cerveteri ©calciodellatuscia.itCosa serberà adesso il futuro per il Canale Monterano e per Fabrizio Morelli?
"Secondo me questo gruppo potrà dire la sua anche in Promozione, serve solo quale innesto a livello di Under. Per quanto riguarda me ancora non saprei, onestamente devo ancora realizzare bene cosa abbiamo fatto. E' presto per parlarne".

C'è qualcuno da ringraziare in maniera particolare? Una dedica?
"Vorrei sicuramente ringraziare la società per avere dato a me, alle prima esperienza da allenatore, la possibilità di condurre questa squadra. Ringrazio anche Alessandro Pasquali, il mister della passata stagione. Dedico quindi questa vittoria alla mia famiglia, alla quale ho levato del tempo ma che è decisamente felice per questo mio successo, ed ovviamente a tutti i giocatori che mi hanno seguito fino alla fine. Sai, io sono un tipo bonario, ma ogni tanto non sono propriamente tenero... (ride, ndr)".

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