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Tormarancio, il ds Sacco: "Vogliamo dire la nostra"

Il dirigente della società capitolina commenta l'inserimento nel girone H dei suoi, proiettandone il valore sugli avversari più quotati

09 Settembre 2016

Il ds Sacco (Foto ©Facebook)

Il ds Sacco (Foto ©Facebook)

Il ds Sacco (Foto ©Facebook)Il  Tormarancio vanta uno staff dirigenziale di alto livello, il ruolo del Direttore Sportivo nella scorsa settimana è stato affidato ad Antonio Sacco che con la sua figura dovrebbe portare le giuste competenze per raggiungere i traguardi sportivi prefissati. Ecco le sue prime impressioni sul girone H di Seconda Categoria: “Mi aspettavo un sorteggio del genere. Siamo una neopromossa e non siamo una società amica dei “potenti”, perciò tutte queste trasferte lontane ed insidiose non ci stupiscono e allo stesso tempo non ci spaventano, anzi saranno tutte gare stimolanti ed importanti. Le squadre che a mio avviso vanno considerate tra le protagoniste del torneo sono: l’Atletico Ostiense di mister Paterniani, il Città di Aprilia, Pro Calcio Cecchina ed il Lanuvio Campoleone, tutti club che rappresentano zone importanti della nostra regione. Noi non ci nascondiamo e proveremo in ogni modo a salire di categoria”. Non poteva mancare la domanda sul suo ritorno, quesito al quale risponde così: “Dal mio ritorno al Tormarancio non mi aspetto nulla di diverso rispetto alle mie tredici precedenti stagioni nel club, cioè vincere e provare a realizzare la possibilità di portare il più in alto possibile il team partendo dalla Terza Categoria. Sicuramente ripagherò la fiducia dei presidenti Cavalli e Senigaglia e del coach Bolletti, voglio riscattare l’ultima stagione non positiva per me”. Il neo direttore continua il discorso parlando degli obiettivi societari: “Le ambizioni della squadra sono le stesse della passata stagione, ossia divertirsi e vincere uniti e compatti, i ragazzi sono un gruppo fantastico con due valori essenziali in questo sport, possiedono ambizione ed umiltà. Sicuramente faremo qualche nuovo innesto, ma in un gruppo così ben consolidato abbiamo il dovere come società di fare acquisti precisi e mirati per migliorare la rosa dal punto di vista tecnico ma che siano assolutamente compatibili con la nostra realtà. Non ci servono “primedonne” o gente poco seria”.  Idee chiare per il Direttore Sacco, ora la parola passa al campo, supremo giudice in grado di dire con i fatti se le ambizioni del club sono reali o no.

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