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Atletico San Basilio, Borghi: "Pronto per quest'avventura"

Dopo aver allenato diverse squadre capitoline ed essersi preso una pausa per motivi familiari, il tecnico riparte: "Lo faccio per passione"

07 Dicembre 2016

Cristiano Borghi, qui con la maglia dell'Atletico Vescovio

Cristiano Borghi, qui con la maglia dell'Atletico Vescovio

Il nuovo allenatore dell’Atletico San Basilio, Cristiano Borghi, ha parlato della sua nuova esperienza e di quelle che saranno le prime mosse all’interno della squadra.


Cristiano Borghi, qui con la maglia dell'Atletico Vescovio

Qual è stato il suo percorso da allenatore?

“Ho fatto i settori giovanili con San Lorenzo e Spes Artiglio, poi ho lavorato con il Tor de' Cenci Juniores regionali e con il Vescovio Juniores provinciali e regionali. Successivamente ho fatto la seconda categoria all’Albarossa e siamo andati in prima categoria, poi purtroppo le cose non sono andate bene e sono andato via. Dopo sono andato al V Municipio, che adesso si chiama Dinamo Roma, e ho fatto sette-otto partite, e anche lì sono andato via perché ci sono stati dei problemi, così sono andato di nuovo all’Albarossa ma purtroppo siamo retrocessi. Quest’anno avevo deciso di smettere per stare dietro a mio figlio, perché gioca da tre anni nella Roma, però la passione per questo sport è forte e quindi ho deciso di ricominciare: proviamo questa avventura con il San Basilio e vediamo come va”.


Cosa l’ha spinta ad accettare la proposta del San Basilio?

“Sono arrivato tramite dei ragazzi che mi conoscono e mi vogliono bene, poi il presidente è un mio carissimo amico e il direttore sportivo è una persona molto brava. Nonostante si dica del San Basilio, ci sono delle persone che lavorano bene. Ho accettato per la passione del calcio, perché stavo male senza, e quindi ho deciso di riprendere; e grazie al San Basilio, che mi dà la possibilità di lavorare, ho ricominciato, anche se ancora devo entrare in campo”.


Da cosa pensa di iniziare a lavorare?

“Vediamo un attimo come sono i ragazzi. Mi piace lavorare con i giovani, perché sono il futuro. Mi piace lavorare con loro anche in queste categorie, a differenza di promozione ed eccellenza perché è un altro calcio. Però lavorerò con questi ragazzi e vediamo quello che viene. Siamo a otto punti dalla prima, quindi vediamo, poi non si mai nella vita”.


Quali sono le idee per il mercato?

“Sto lavorando, sto cercando di prendere un difensore centrale e un centrocampista, Gabriele D’Errico, sto provando a portarlo con me, perché l’ho allenato al Vescovio. E quindi se ci casca mi fa piacere, perché è un centrocampista esterno ed è molto bravo. Poi vediamo un attimo, ci sono due ragazzi che porta il capitano che sono del ’97 e che hanno fatto l’Eccellenza quest’anno. Vediamo cosa accade, perché poi ce la metto tutta, e farò uscire il carattere a questi ragazzi anche se il San Basilio è una piazza molto calda, però bisogna lavorarci un pochino”.

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