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Una tecnologia chiamata onestà: succede in Prima Categoria

Durante una partita in Basilicata, il portiere del Viggianello ammette di aver subito gol, smentendo il direttore di gara

25 Gennaio 2017

Propato, portiere del Viggianello (foto Facebook)

Propato, portiere del Viggianello (foto Facebook)

Mentre nei campionati professionistici di tutto il mondo prendono piede sistemi tecnologici da affiancare all'arbitro nella valutazione di episodi dubbi, dal mondo dei Dilettanti arriva una bella storia di fair play.

Propato, portiere del Viggianello (foto Facebook)


Nella gara tra Viggianello e la capolista Santarcangiolese, Prima Categoria lucana, la squadra ospite va in gol: il centravanti De Salvo mette dentro il pallone, che colpisce il palo posteriore dell'interno della porta e rientra in campo. Il direttore di gara, forse ingannato dalla dinamica dell'azione, non convalida la rete, tra le proteste dei calciatori della Santarcangiolese. A questo punto, in assenza di occhi elettronici o giudici di porta, è l'ammissione dell'estremo difensore locale Angelo Propato e di tutti i suoi compagni di squadra a portare a galla la verità: la palla ha oltrepassato la linea di porta.


Un gesto così insolito che lascia perplesso anche il direttore di gara, il quale si trova “costretto” a tornare sui propri passi e ad assegnare il gol alla formazione ospite. Il Viggianello alla fine riuscirà ugualmente a vincere la partita nella ripresa e la Santarcangiolese ha conservato il primo posto in classifica in virtù dei ko delle inseguitrici. Insomma, un lieto fine per tutti, come nelle favole. Un episodio carico di sportività che arriva dal calcio minore, un gesto da cui le tante star del pallone – dai calciatori, ai dirigenti, compresi i procuratori - farebbero bene a prendere esempio. Non tutti i giorni, sarebbe troppo. Solo la domenica.

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