Cerca

le sanzioni

Futbolclub, accolto il reclamo: squalifica ridotta a Rizzo

Il Giudice Sportivo ha analizzato i fatti accaduti nel post gara tra i blucerchiati e il Valle Martella, e ne ha riportato un comunicato

10 Luglio 2017

Matteo Binelli ©Elena Posi

Matteo Binelli ©Elena Posi

Matteo Binelli ©Elena Posi

Con il Comunicato n°470, il Giudice Sportivo ha analizzato i fatti accaduti dopo la sfida tra Futbolclub e Valle Martella, dove il direttore di gara in questione riportava sul referto di aver subìto varie intimidazioni da un giocatore blucerchiato, il quale cercava di investirlo. Non avendo riconosciuto il tesserato in questione, l'arbitro squalificava il capitano Matteo Binelli. Dopo il reclamo presentato da parte del Futbolclub, nel quale il protagonista dell'accaduto, Giacomo Rizzo, si assumeva le proprie responsabilità scagionando, così, Matteo Binelli, il Giudice Sportivo ha deliberato il comunicato ufficiale che riportiamo di seguito: 


RECLAMO DELLA SOCIETA’ S.S.D. FUTBOLCLUB S.R.L. AVVERSO IL PROVVEDIMENTO DISQUALIFICA A CARICO DEL CALCIATORE RIZZO GIACOMO FINO AL 31/07/2018ADOTTATO DAL GIUDICE SPORTIVO DEL COMITATO REGIONALE LAZIO CON C.U. N. 385LND DEL 4/05/2017(Gara: FUTBOLCLUB – VALLE MARTELLA del 12/03/2017 – Campionato di Prima Categoria)

Riferimento decisione pubblicata sul C.U. n. 421 del 19/05/2017

La Corte Sportiva di Appello Territoriale visto il ricorso in epigrafe, con cui la società ha richiesto la riduzione della squalifica al propriotesserato, deducendo che il calciatore Giacomo Rizzo si sia assunto la propria responsabilità,scagionando l’altro tesserato Matteo Binelli, ma abbia negato di aver volontariamente tentato diinvestire l’arbitro, ma solo di averlo insultato;ascoltata la società ricorrente, che reiterava in sede di audizione le proprie difese e insisteva nelleavanzate richieste;esaminati gli atti ufficiali e il contenuto del referto arbitrale, nel quale il direttore di gara hadettagliatamente e precisamente descritto i comportamenti tenuti da un tesserato della societàreclamante;considerato che gli atti di gara, ai sensi dell’art. 35 del C.G.S., “fanno piena prova circa ilcomportamento di tesserati in occasione dello svolgimento delle gare” e che risultano acclarati i fatti per cui è stato proposto appello, senza tuttavia esser univocamente chiarito l’elementopsicologico sottostante, dal che i fatti devono essere sanzionati in misura minimamente più lieverispetto al primo grado. Tutto ciò premesso, questa Corte Sportiva di Appello Territoriale

DELIBERA

Di accogliere il reclamo, riducendo la squalifica a carico del calciatore RIZZO Giacomo al30/04/2018.


Commenta scrivi/Scopri i commenti

Condividi le tue opinioni su Gazzetta Regionale

Caratteri rimanenti: 400

EDICOLA DIGITALE

Dalle altre sezioni