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Fidene, Massimi: “Girone difficile, domenica sfida complicata”

Il tecnico rossoverde analizza le difficoltà del girone e si prepara alla gara di ritorno della Coppa Lazio

21 Settembre 2017

(Carlo Massimi)

(Carlo Massimi)

Si è aperta con un pareggio pirotecnico nella gara di andata della Coppa Laz(Carlo Massimi)io  la nuova avventura alla guida del Fidene per l’ex tecnico del Settebagni, Carlo Massimi. Il nuovo allenatore della compagine rossoverde si è subito soffermato a parlare della preparazione in vista della partenza del campionato: Avevamo programmato di iniziare la preparazione con un po’ più in ritardo (vacanze, problemi lavorativi ecc..) rispetto ai tempi previsti, perché la completa disponibilità della rosa sapevamo che non l’avremmo avuta prima del 3 di settembre. Abbiamo pianificato con ritardo le sedute di precampionato che, sicuramente, sono meno di quelle che avevamo predisposto. Questo per dire che una squadra che comincia in ritardo la preparazione rispetto alle altre deve assumersi le proprie responsabilità. Di certo le squadre che hanno incominciato ad allenarsi 10 giorni prima di noi, inevitabilmente, avranno qualcosa in più per approcciare al meglio alla prima di campionato. Tutto questo perché è da tempo che aspettiamo di avere un nostro impianto, e dovendo condividere spesso il campo con i ragazzi della Juiniores, è molto complicato allenarci due volte a settimana soprattutto, dovendo gestire questa circostanza con poche ore a disposizione. Per questo credo per noi si possa parlare di un anno di transizione”. “Anche se la squadra a mio avviso si è indebolita e malgrado sia capitata in uno dei gironi più complicati per quanto riguarda la Prima Categoria, sono convinto possa salvarsi tranquillamente”. Un pizzico di amarezza e stupore traspaiono dalle parole del tecnico del Fidene, al quale non è andata giù la suddivisione dei vari gironi: “Personalmente dispiace vedere questo squilibrio dei gironi. Ci sono gironi che definisco da “Seconda Categoria”, con squadre molto meno esperte ed attrezzate rispetto a quelle che aimè, incontreremo e sfideremo nel nostro girone E. Non capisco il criterio utilizzato per suddividere i gironi- spiega un po’ perplesso il tecnico- ma per noi tutto questo non deve rappresentare un alibi ma anzi, uno stimolo in più per far bene ed ottenere buoni risultati nel corso della stagione. Per riuscirci dovremmo vendere cara la pelle e lavorare come sappiamo, giorno per giorno".


Testa alla "Coppa Lazio"

“Ora però concentrati sulla Coppa e testa al Poggio Nativo, anche perché in Coppa ci eravamo prefissati di andare avanti il più possibile vista la complessità del nostro girone.  Nella gara d’andata ci siamo incartati con le nostre mani, compromettendo il passaggio del turno. Un peccato visto che vincevamo 3-1 e la partita sembrava, apparentemente, in discesa; purtroppo nel finale ci siamo fatti recuperare e non siamo riusciti ad andare oltre il 3-3. Domenica a Rieti sappiamo che non sarà una passeggiata. Andremo a giocare su un campo proibitivo contro un squadra che, già nella gara d’andata, ha mostrato tutte le sue qualità. Inoltre giocheremo su un campo in terra a cui non siamo abituati e anche per questo, sarà fondamentale approcciare bene giocando di squadra, uniti e concentrati fino all’ultimo minuto”.


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