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Agora, parla Iannotti: “Sono tornato per una questione di cuore”

Il tecnico chiarisce il motivo del suo ritorno palesando fiducia nella squadra e nel progetto societario

28 Settembre 2017

Agora, parla Iannotti: “Sono tornato per una questione di cuore”

L’avventura dell’Agora in Prima Categoria riparte sotto la guida tecnica di Salvatore Iannotti. A pochi giorni dalla prima giornata di campionato il mister ci ha tenuto ad esternare alcuni concetti,Image title partendo dal sentimento che lo unisce a questa società: “Premetto che a questa realtà mi lega un affetto particolare avendo vestito per ben 7 anni questa maglia”-  Così esordisce il tecnico dell’Agora: “La società è gestita da tante persone a cui sono legato e per quest’anno, abbiamo deciso tutti insieme di voltare pagina effettuando una nuova programmazione. Sono stato spinto a tornare da una questione di cuore dopo l’esperienza al Borgo Podgora in Promozione, dove tra l’altro sono stato richiamato la scorsa stagione ad un mese e mezzo dalla fine del campionato. Secondo il tecnico la società, dopo la retrocessione nella stagione passata, ha fatto la scelta giusta optando di ripartire da un nuovo progetto. “Noi, dopo l’anno scorso avevamo bisogno di un cambio radicale. Io mi sono opposto al ripescaggio convinto di dover ripartire da zero, nonostante qualcuno abbia storto un po’ la bocca. Preferisco ripartire dalla Prima Categoria provando a risalire in Promozione, anche perché abbiamo dovuto rifondare la squadra dalla A alla Z. Una rifondazione dovuta alla mancata conferma di tanti ragazzi che, dopo la retrocessione, hanno scelto di non rimanere. D’altro canto abbiamo avuto la fortuna di trovare tanti ragazzi giovani, disponibili  e di buone prospettive.  E chiamando anche altri ragazzi dal Podgora (che ringrazio per la fiducia), in una ventina di giorni abbiamo messo su un bel gruppo. Come ringrazio tutti gli altri giocatori che hanno deciso di venirsi a divertire e di lavorare con noi, sempre nel rispetto delle regole. Questa è una squadra giovane ma che ha voglia di crescere e migliorare giorno dopo giorno; non so dove possa arrivare. Un conto è giocare le amichevoli, tornei e triangolari, un conto è scendere in campo la domenica dove la posta in palio è più alta. Di certo le prime giornate saranno utili per dirci se le mie scelte sono state giuste, ma soprattutto per capire di che pasta è fatta questa squadra. Sono fiducioso però, perché vedo qualità e non solo individuali. Durante la preparazione tutto ciò che abbiamo svolto e proposto durante gli allenamenti, i ragazzi l’hanno fatto abbastanza bene. Quindi per questo primo mese che abbiamo passato insieme, mi sento abbastanza soddisfatto. Ora bisognerà vedere se quello che abbiamo svolto durante la preparazione sia stato giusto oppure se ci sarà fin da subito da correggere qualche cosa. 

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