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1ª CATEGORIA

Roma VIII, senti Fagotti: "Sotto col Piglio"

L'esterno difensivo classe 1994 parla dopo il passaggio del turno in Coppa Lazio

09 Novembre 2017

Fagotti Roma VIII

Fagotti Roma VIII

Fagotti Roma VIII

La Prima categoria della Roma VIII avanza in Coppa Lazio. La formazione di mister Fabrizio Fiaschetti ha perso 3-2 sul campo del Nomentum, ma in virtù del netto successo per 5-2 ottenuto nella gara casalinga ha ottenuto la qualificazione ai quarti di finale. «Abbiamo cominciato la gara con l’obiettivo di fare gol e chiudere la qualificazione – spiega l’esterno difensivo classe 1994 Federico Fagotti – Nel primo tempo siamo andati sul doppio vantaggio con Tanti e Antunes e a quel punto probabilmente è un po’ calata la concentrazione. Il Nomentum ha iniziato la rimonta nel finale di primo tempo e l’ha completata nella ripresa: potevamo gestire meglio, ma è stata una prima sconfitta stagionale davvero indolore». La Roma VIII è tra le magnifiche otto della competizione. «Abbiamo sempre detto di voler puntare a entrambi i traguardi, campionato e Coppa. E’ chiaro che, nel secondo caso, siamo a cinque partite dall’obiettivo finale che è quello del salto di categoria e quindi la strada è più breve». Preferenze per i quarti di finale? «Non c’è un avversario in particolare, speriamo di poter fare una trasferta più comoda perché in mezzo alla settimana non è semplice organizzarsi». Il giovane esterno, al quarto anno con la Roma VIII e con alle spalle delle fugaci esperienze in Promozione con La Rustica e Torrenova, è completamente inserito nelle dinamiche della squadra capitolina. «Qui c’è un grandissimo gruppo, una volta che ne entri a far parte è davvero dura staccarsene» dice Fagotti che guarda oltre, vale a dire al big match che attende i capitolini domenica prossima. «Affronteremo il Piglio (una delle due prime della classe assieme alla Novauto, ndr) e sarà un altro importante scontro diretto dopo quello vinto qualche settimana fa con il Giardinetti Garbatella. Il nostro atteggiamento? Sarà lo stesso di sempre, semmai sono gli avversari che devono preoccuparsi di capire come difendersi. Poi giochiamo in casa dove riusciamo a dare sempre qualcosa in più, non a caso l’anno scorso perdemmo una sola partita in tutto il campionato e per di più all’ultima gara stagionale».

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