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Real Montefortino, cambio in panchina: ecco Vittorio Aimati

Dopo tre sconfitte consecutive arrivano le dimissioni dell'ex tecnico Cavalleretto. La società punta su una vecchia conoscenza

10 Novembre 2017

Vittorio Aimati

Vittorio Aimati

Vittorio Aimati

Sarà Vittorio Aimati il nuovo allenatore della Real Montefortino, dopo che Manuel Cavalleretto ha deciso di dimettersi dopo tre sconfitte consecutiva. Per Aimati è un ritorno, visto che aveva allenato la Real Montefortino al primo anno di seconda categoria portandola ad una insperata salvezza, e precedentemente, nel 2007, aveva vinto il campionato con gli stessi colori. La squadra di Artena aveva iniziato il campionato con due vittorie e un pareggio; ma nelle successive tre partite sono arrivate tre sconfitte con ben sei gol subiti e appena uno realizzato.

“Era necessario cambiare – ci hanno detto in società – per riprendere in fretta una situazione che stava allarmandoci. Pur riconoscendo il bel lavoro effettuato da Cavalleretto ci siamo parlati e abbiamo soppesato il fatto che è stato lo stesso ex allenatore a consigliarci di cambiare quanto prima. Probabilmente si era accorto che il feeling con la squadra stava interrompendosi. Lo ringraziamo per questi tredici mesi con noi da allenatore e per i precedenti da calciatore”. Aimati è arrivato alla Real Martedì ha parlato con la squadra e ha diretto il suo primo allenamento con il suo secondo Sandro Donnini, che si è unito al gruppo, e ha cercato subito di infondere determinazione e intensità all’allenamento. “Torno alla Montefortino – ci ha detto Aimati – cercando di portare con me il bagaglio di esperienze che ho maturato in questi anni. Ho visto che il gruppo è solido, con qualità non comuni, e penso che il problema della squadra sia solamente di ordine mentale. Non si discutono le qualità tecniche della formazione, e ripartirò proprio da queste per cercare di portare il sodalizio fuori da questa situazione di impasse”. “La scelta è caduta su Aimati – hanno concluso in società – perché conosce l’ambiente, perché è in grado di capire le dinamiche del gruppo, perché è un motivatore eccezionale e perché conosce l’aspetto tattico meglio di chiunque altro. D’altronde due anni fa ci ha regalato una salvezza davvero incredibile, ed era giusto pensare a lui prima di ogni altra scelta”. Intanto domenica subito primo banco di prova difficile per i ragazzi di Artena in casa dell’Atletico Lodigiani.

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