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lo sfogo

Persi: "I vertici regionali dovrebbero farsi da parte"

Il duro attacco del patron della W3 Roma Team: "Siamo in mano a persone impreparate. Club ed arbitri non tutelati"

30 Novembre 2017

Andrea Persi ©GazReg

Andrea Persi ©GazReg

Andrea Persi ©GazReg

Spesso la passione per il gioco del calcio fa muovere investimenti. Piccoli o grandi che siano non c'è differenza. Dietro ad ogni società si celano sacrifici portati avanti con voglia e dedizione da parte di imprenditori o semplicemente amanti dello sport. A volte, però, il giocattolo può rompersi esasperato da vari fattori. Questa esasperazione la sta vivendo in prima persona il patron della W3 Roma TeamAndrea Persi, che si lamenta per la situazione in cui versa il movimento dilettantistico della nostra regione, a suo modo di dire divenuta insostenibile. "Secondo me siamo in mano ad una Federazione rimasta ancorata a vecchi concetti - attacca duramente il presidente capitolino - che a livello regionale tende ad essere ormai superata e sarebbe il caso che pensasse seriamente a farsi da parte". In poche parole parla di un sistema spesso inadeguato, dove "Commissari di campo svolgono un ruolo totalmente pleonastico, facendo si che società come la nostra e soprattutto gli arbitri non vengano assolutamente tutelati in maniera appropriata - continua Persi - credo che sia ora di cambiare rotta. In un momento di rinnovamento del calcio nazionale bisognerebbe pensare in primis a dare una svolta a tutto il movimento, iniziando dai vertici regionali". Il numero uno bianconero torna anche sugli squilibri nella composizione dei gironi, sottolineando possibili “ favoritismi" verso altri club del territorio: "Non mi riesco ancora a spiegare come una società a pochi chilometri da noi possa disputare un girone molto più comodo dal punto di vista logistico, mentre noi siamo costretti ad affrontare spesso lunghe trasferte, dall'Eur finiamo a giocare piu volte a Velletri". Infine il patron torna a parlare di errori arbitrali e della non tutela di fronte ad un clima ostile: "Non è possibile ricevere torti di questo genere: arbitri che dopo aver concesso un rigore a nostro favore vengono insultati dalle panchine e dalle tribune, finendo condizionati e costretti a ripagare con scelte del tutto assurde. Non parlo a vanvera, la nostra società è in possesso di video integrali dei match che testimoniano i fatti.  Nelle ultime partite ci siamo trovati spesso in situazioni del genere. Se la Federazione permette questo, sbaglia. Qui non si parla di errori arbitrali che ci sono e ci saranno sempre, ma di arbitri che sbagliano perché condizionati dall’ambiente esterno: possono e devono sbagliare, ma in totale libertà e massima tutela" conclude Andrea Persi.

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