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Atletico Zagarolo, Diotallevi "Il gruppo la nostra forza"

Le parole del centrocampista romano al suo primo anno con la maglia della formazione prenestina

12 Gennaio 2018

Atletico Zagarolo, Diotallevi "Il gruppo la nostra forza"

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Luca è un ragazzo come tanti, e come tanti ha una malattia che si chiama pallonite. Ti colpisce quando sei piccolo, cresce con te, si impadronisce delle tue viscere e per sradicarla non c’è alcun mezzo. Non c’è alcun motivo: è indescrivibile, tanto è bella. Luca Diotallevi, trentatré anni, pressappoco trenta trascorsi tra rettangoli verdi (perlopiù romani), è una linea guida per i tanti giovani dell’Atletico Zagarolo


Luca, andando avanti con l’età, non ti viene voglia di guarire da questa malattia? “Non scherziamo. Il calcio è qualcosa di straordinario, la voglia di giocare non cessa mai e ti spinge spontaneamente, e senza troppo penare, a dare il massimo in allenamento e in partita, e a tenere un regime alimentare controllato, nonostante gli anni passino”.

Per te è il secondo anno in amaranto, dopo un lungo trascorso romano… “Sì, essendo di Roma la mia carriera si è svolta per larga parte in società romane, dal Divino Amore al Fonte Meravigliosa passando per altri siti. A Zagarolo mi ha spinto l’amicizia: l’aspetto più romantico di questo sport è il legame che fonde insieme diverse persone, legame che nasce in campo e che si protrae sempre più stretto al di fuori del campo; così, con i miei amici Cesaretti e Pentrella abbiamo deciso - decisione più azzeccata non potevo prenderla, alla luce dei fatti! -  lo scorso anno di intraprendere questa avventura. Marco (Cesaretti, ndr) conosceva il mister, il suo modo di fare e le sue qualità, e mi ha coinvolto: non lo ringrazierò mai abbastanza, qui è una seconda casa, c’è estrema disponibilità da parte di tutti e massima voglia di collaborare in vista di un fine comune”.

Come valuti l’inizio di campionato e cosa ti aspetti dal nuovo anno? “C’è tra noi grande unione, e la compattezza del gruppo è sicuramente uno dei nostri punti di forza; dovremmo forse migliorare sotto l’aspetto della continuità, nel primo scorcio di stagione abbiamo gettato via qualche punto a causa di leggerezze che una squadra molto giovane come la nostra può in fin dei conti concedersi. Ora ripartiamo, dopo quasi un mese di inattività; conosciamo ormai tutte le forze che compongono la griglia del nostro girone e sappiamo di potercela giocare ogni domenica. Sarà importante l’approccio mentale, potremmo toglierci soddisfazioni importanti alla fine dell’anno: dipende da noi, non vediamo l’ora di ricominciare a vincere”

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