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Castelverde, Ansini: "Grande vittoria contro il Palestrina"

Il capitano biancoverde dopo lo straordinario successo nell'ultimo impegno contro la capolista del proprio girone

06 Febbraio 2018

Emanuele Ansini

Emanuele Ansini

Emanuele Ansini

Il Palestrina è caduto dopo 16 partite. Alla prima di ritorno la capolista del Girone D della Prima Categoria ha ceduto il passo sul campo di un coriaceo Castelverde. La squadra di mister Damiano Casarola, dopo aver fermato la Tivoli poco prima della sosta, si è ripetuta con l’altra “big” del girone. "Abbiamo saputo giocare da squadra, d’altronde quella è la nostra vera forza – dice capitan Emanuele Ansini – Nel primo tempo loro hanno fatto di più la partita, ma noi abbiamo avuto probabilmente le occasioni migliori. La ripresa è iniziata sempre nel segno dell’equilibrio, poi Silvestri l’ha sbloccata su calcio di punizione e a quel punto il Palestrina ha reagito in maniera forte alla ricerca del pari, ma abbiamo tenuto bene l’1-0 fino alla fine. Sicuramente è stato il nostro risultato più importante di questo campionato e anche una delle migliori prestazioni". La compattezza di un gruppo che non molla mai: questo sembra essere il segreto del Castelverde. "Merito della società, del mister e di noi giocatori che abbiamo formato il giusto spirito di squadra". Il team biancoverde, al momento, è al sesto posto ed è in serie utile da sette turni. "Non ci siamo mai posti obiettivi finora e continueremo a non farlo in questa fase del campionato – rimarca Ansini – A sei o sette giornate dalla fine vedremo come saremo messi e a quali obiettivi puntare". Nel prossimo turno è in programma la sfida di Torre Angela. "All’andata vincemmo 2-1, ma ci fu molto da soffrire e l’avversario mi fece un’ottima impressione. Conosco bene il loro allenatore Ottobrini e so che è uno molto preparato: ci attende un match complicato, ma cercheremo di allungare la nostra striscia positiva". Anche il direttore generale Clemente Longo ha voluto dire la sua. "La nostra prima squadra è composta da ragazzi giovani e alcuni elementi esperti e ha un atteggiamento sempre positivo in campo, quindi questa è una soddisfazione per la società e per l’allenatore. Dove arriveranno non lo sappiamo, ma al momento siamo sicuramente contenti. Pian piano stiamo cercando di trasmettere questa nuova mentalità a tutte le nostre selezioni. Il calcio dilettante è spesso “ostaggio” dei genitori, ma dopo due o tre anni di intenso lavoro si inizia a vedere qualche risultato – rimarca il dg -. Non tanto sotto il profilo dei risultati, ma della qualità del gioco e della didattica. L’ambiente sta iniziando a capire che bisogna progettare l’attività didattica e avere un atteggiamento tattico giusto, lavorare sulla tecnica e sulle situazioni di gioco per far migliorare questi ragazzi. Questo concetto prima era molto complicato da far passare, si pensava unicamente ai risultati e le esercitazioni settimanali come le idee tattiche erano deficitarie: ora un cambiamento si avverte" conclude Longo.

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