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Alberone, la replica del patron Centra sul caso Pavlyk

Il numero uno biancorosso risponde alle dichiarazioni del vice presidente della W3, Persi: "Sembra che ci stiamo attaccando al fumo della pipa"

06 Aprile 2018

A sinistra il patron Centra

A sinistra il patron Centra

A sinistra il patron Centra

Dopo le parole spese dal vice presidente della W3 Roma Team, AndreaPersi, in merito al caso del tesseramento di Pavlyk, calciatore dell’Alberone, è proprio il numero uno biancorosso a replicare facendo chiarezza in merito alla questione. “Dobbiamo partire da un presupposto, ovvero che si sta penalizzando la figura della nostra società – afferma Centra -  A livello di immagine si sta creando un danno e vorrei sottolineare che tutti i punti raccolti dall’inizio della stagione sono stati conquistati sul campo, e non solo per Pavlyk ma perché la rosa è costruita da grandi elementi e supportata da un ottimo staff. Per quanto riguarda il nostro giocatore, va precisato che è stato tesserato nei tempi prestabiliti ed è in possesso di tutte le documentazioni valide”. Successivamente il presidente aggiunge: “Né il club e né il calciatore hanno colpe, perché è il sistema informatico ad aver rilasciato l’idoneità segnando con un bollino verde la pratica del ragazzo. Comunque, nonostante il tesseramento sia stato valido anche dopo il ricorso del RealVelletri abbiamo deciso di tenere fermo l’atleta e, in occasione del match contro la W3 Roma Team, nel quale Pavlyk è sceso in campo ancora doveva uscire la sentenza definitiva della Corte D’Appello”. Infine il patron conclude: “Sembra che ci stiamo attaccando al fumo della pipa. Abbiamo fatto ricorso e puntiamo a vincerlo almeno chiudiamo definitivamente la questione”.

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