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Persi sul caso Alberone-Pavlyk: "Vogliamo risposte"

Il vice presidente della W3 Roma Team vuole chiarezza: "Che la Federazione intervenga in fretta"

06 Aprile 2018

Andrea Persi ©GazReg

Andrea Persi ©GazReg

Andrea Persi ©GazReg

Continua il caos che avvolge il Girone F di Prima Categoria. Coinvolto, in primis, c’è l’Alberone. La società del patron Centra si trova davanti ad una querelle. Il tema riguarda il tesseramento del calciatore biancorosso, Pavlyk Vasyl che, da quanto riporta la Sezione Tesseramenti del Tribunale Federale Nazionale, risulta nullo per un mancato invio di documenti entro i termini prestabiliti dal regolamento. Di seguito il comunicato n. 17, pubblicato dalla FIGC:


5) RECLAMO N°. 45 – RICHIESTA DI GIUDIZIO DELLA CORTE SPORTIVA D’APPELLO TERRITORIALE C/O CR LAZIO (POSIZIONE DI TESSERAMENTO CALCIATORE PAVLYK VASYL – 17.02.1990 - MATR. FIGC 5905179 – SOCIETÀ ASD ALBERONE CALCIO – ASD FC REAL VELLETRI)

Con provvedimento assunto nella riunione del 01.03.2018 la Corte Sportiva di Appello Territoriale presso il C.R. Lazio, nel decidere il reclamo proposto dalla ASD Alberone Calcio avverso la decisione del Giudice Sportivo presso il C.R. Lazio pubblicato su C.U. n. 275 del 08.02.2018, trasmetteva gli atti del procedimento a questo Tribunale “per l’accertamento della regolarità del tesseramento e della eventuale sua decorrenza, qualora regolare, del calciatore Pavlyk Vasyl”. Da quanto emerso dagli atti del giudizio dinanzi alla detta Corte Sportiva di Appello Territoriale, anche in base a quanto riferito dall’Ufficio Tesseramento, risulta accertato che:

a) la richiesta di tesseramento del 08.12.2017 risultava priva dei documenti richiesti per il perfezionamento del tesseramento stesso (non risultavano inseriti il premesso di soggiorno e il certificato di residenza);

b) in data 21.12.2017 l’Ufficio, al fine di completare la pratica, ha richiesto l’invio dei documenti mancanti;

c) il certificato di residenza risulta trasmesso il 18.01.2018 e il permesso di soggiorno il 20.01.2018.

Esaminati gli atti, il Tribunale, alla luce di quanto disposto dall’art. 40 quater N.O.I.F, ritiene che il tesseramento del calciatore Pavlyk Vasyl deve considerarsi tardivo e, pertanto, nullo, atteso che non è dubbio il fatto che il deposito dei documenti necessari al perfezionamento del tesseramento del detto atleta è avvenuto solo successivamente alla scadenza del 31.12.2017. P.Q.M. Il Tribunale Federale Nazionale – Sezione Tesseramenti, pronunciando sulla richiesta di giudizio della Corte Sportiva D’Appello territoriale c/o CR Lazio - LND, dichiara nullo il tesseramento del calciatore Pavlyk Vasyl – 17.02.1990 - Matr. FIGC 5905179 a favore della Società ASD Alberone Calcio.


Il caso

Una questione, già trattata dalla nostra redazione nelle ultime settimane, che fa tanto rumore all’interno dello stesso Girone F e lascia in serio dubbio il finale di stagione conteso da tante squadre. Sono proprio gli altri club a volere delle delucidazioni in merito a questo caso. Nelle scorse ore è stato presentato anche un esposto da parte del vice presidente della W3 Roma Team, Andrea Persi, che spiega: “Vogliamo venga fatta chiarezza” ed aggiunge: “L’ultimo comunicato ufficiale pubblicato dalla Sezione Tesseramenti del Tribunale Federale Nazionale certifica che il tesseramento di Pavlyk non è valido. Da febbraio, data nella quale la società Real Velletri presentò il primo ricorso, ad oggi non c’è stata nessuna presa di posizione da parte della Federazione. La cosa più assurda è proprio che il giocatore sia sceso in campo dopo l’attestazione dell’irregolarità del suo tesseramento anche nella sfida contro il CS Primavera mettendo a segno un gol”.  Successivamente il vice presidente continua appellandosi agli organi federali: “C’è una sentenza del Tribunale che ammette ciò, il giocatore continua ad essere schierato e la Federazione non fa nulla. Questa è una palese irregolarità del campionato. Siamo in contatto con altre società che si stanno muovendo come noi. Non è un attacco ai danni dell’Alberone, anzi, vogliamo solamente che i regolamenti vengano rispettati e, di fronte ad un problema, chiediamo che gli organi competenti intervengano: vogliamo delle risposte. Varie sentenze hanno dimostrato la non conformità del tesseramento e credo sia necessario un intervento immediato. Mi aspetto che il presidente del CR Lazio, Melchiorre Zarelli, prenda in mano la situazione e faccia chiarezza al più presto” conclude Persi.

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