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l'intervista

Oggi come ieri, la Pibe de Oro festeggia con le sue vecchie glorie

Come ogni anno è andata in scena la manifestazione organizzata dal club, il presidente Amato: “Rapporti che vanno ben oltre il calcio”

19 Aprile 2018

Oggi come ieri, la Pibe de Oro festeggia con le sue vecchie glorie

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Pibe de Oro, oggi come ieri. Questo martedì, al campo di via dei Ruderi di Torrenova, è andata in scena una partita che ha coinvolto tutti quei protagonisti che hanno contribuito a rendere speciale la maglia del club del presidente Fabrizio Amato. Ecco così che le “vecchie glorie” sono scese in campo contro la squadra che sta prendendo parte al campionato di Seconda Categoria. Un evento andato ben oltre il calcio e che ha visto quella maglia fare da ponte tra giovani, e meno giovani, accomunati da quei valori che la Pibe de Oro ha saputo incarnare negli anni: “Quando ho deciso di fondare la Pibe de Oro ho scelto di curare sì l'aspetto sportivo ma soprattutto i rapporti umani – dichiara lo stesso Amato – Quella di martedì è stata una manifestazione che organizziamo ogni stagione, ormai da 12 anni, riproponendo sempre una sfida tra la formazione attuale e una squadra composta da giocatori che hanno fatto un po' la storia del club. E' un modo per incontrarci e continuare a stare insieme ricordando i tempi passati. E' andata davvero bene, eravamo circa 50 persone e poi siamo rimasti tutti a cena insieme”. In campo e soprattutto fuori, la famiglia della Pibe de Oro trascende risultati e tempo: “E' un po' il motivo per cui è nata la società – continua il presidente – qui nel tempo si sono creati rapporti speciali basti pensare che una mia collaboratrice ha sposato proprio un ragazzo che giocava qui, hanno avuto due figli e la seconda, come felice coincidenza, è nata proprio il 2 febbraio, il giorno del mio compleanno. Il mio sogno in fondo è proprio quello di creare un punto di raccolta settimanale dove giocatori ma anche chi ha fatto parte della società in passato possano passare il tempo divertendosi”.



Uno scatto della festa della Pibe de OroPari e patta Sul campo intanto le vecchie glorie si sono confermate ancora ottimi giocatori visto che il match è terminato sul risultato di 1-1 con i gol di Bollici da una parte e Staffaroni dall'altra. Ad allacciarsi gli scarpini tanti protagonisti del passato come Massimiliano Terenzi, recordman della Pibe de Oro con circa 300 presenze, Andrea De Persio che a 53 anni ha ancora dato filo da torcere agli avversari nel rettangolo verde, e tanti elementi di quella squadra che nel 2008/09 ha vinto assieme al capitano Stefano Diamanti il primo storico campionato della Pibe de Oro. Spenti i riflettori, Amato non vede l'ora che arrivi l'anno prossimo per una nuova reunion: “Quando siamo andati via è rimasta la voglia di rifarla il prima possibile e il rapporto che si è creato è la cosa più bella. Quest'anno ho ripreso in mano la squadra dopo diverso tempo in cui mi ero allontanato dalla panchina per gli incarichi dirigenziali – un rientro decisamente felice quello del presidente visto che con lui in panchina la Pibe ha già vinto 2 partite – io ho allenato quasi tutti questi ragazzi e allora ne ho chiamato qualcuno per completare il gruppo. Tanti sono accorsi immediatamente, vedere i vari Pellegrino, Diamanti, Mascioli o Proia mostrarsi subito disponibili a darci una mano è la prova tangibile di come tutto nasca da un'iniziativa come questa volta a cementare dei rapporti che nel tempo sono andati ben oltre il calcio”.

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